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Un pò di Roma nella prima missione europea su Mercurio

Bepi Colombo pronta a 7 anni di viaggio verso un pianeta estremo. La missione vede l’Italia in prima fila con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) con le sue strutture di Roma e Padova, l’università Sapienza di Roma.

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di Redazione | 2018-10-19 19/10/2018 ore 13:00

Luce verde al lancio di Bepi Colombo, la prima missione europea diretta verso Mercurio, il pianeta più interno del Sistema Solare e il più vicino al Sole, con temperature estreme, ancora pieno di misteri e cruciale per sottoporre la teoria della relatività di Einstein all’esame più severo che abbia mai affrontato.

Nella base europea di Kourou, dove i quattro moduli che costituiscono Bepi Colombo sono a bordo del lanciatore Ariane 5 Eca, gli ultimi test stanno procedendo bene, proseguono le ultime operazioni in vista del lancio, in programma questa notte, alle 3,45 italiane. A bordo, come in una matrioska, in un unico veicolo largo poco più di sei metri, largo quasi quattro metri e alto 3,6 chiamato Mcs (Mercury Composite Spacecraft), sono assemblati i quattro moduli della missione, destinati ad attraversare insieme il Sistema Solare per sette anni per separarsi una volta arrivati nell’orbita di Mercurio, nel 2025.

Nata dalla collaborazione fra le agenzie spaziali di Europa (Esa) e Giappone (Jaxa), la missione Bepi Colombo vede l’Italia in prima fila con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) con le sue strutture di Roma e Padova, l’università Sapienza di Roma.

Importante anche la partecipazione dell’industria italiana con la Thales Alenia Space (Thales-Leonardo), co-primo contraente con la tedesca Airbus Defence and Space per la realizzazione di alcuni sistemi del modulo europeo della missione Mpo (Mercury Planetary Orbiter), fra i quali il controllo termico: una vera e propria sfida tecnologica, considerando che il modulo orbiterà per un anno vicino a Mercurio, come nessun altro veicolo ha mai fatto finora, sopportando temperature che oscillano da 430 gradi nel lato esposto al Sole a meno 180 gradi nel lato in ombra.

Il modulo europeo Mpo si trova accanto al modulo giapponese Mmo (Mercury Magnetospheric Orbiter), all’interno del modulo europeo Mtm (Mercury Transfer Module) che, una volta a destinazione, accompagnerà ognuno di essi nella sua posizione nell’orbita di Mercurio. A bordo c’è anche lo scudo termico Mosif (Mmo Sunshield and Interface Structure), costruito dall’Esa. Sono complessivamente 16 gli strumenti della missione Bepi Colombo e, degli 11 a bordo del modulo europeo Mpo, quattro sono italiani: faranno una sorta di scansione di Mercurio, dal nucleo all’atmosfera, e utilizzeranno questi pianeta minuscolo esposto alla gigantesca gravità del Sole per fare l’esame più dettagliato della teoria della relatività di Einstein.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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