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Referendum Atac. M5S, tra scrutatori solo 40 dipendenti azienda

In risposta al comitato Mobilitiamo Roma che nei giorni scorsi aveva chiesto se fosse vero che “centinaia” erano stati scelti tra i lavoratori

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di Redazione | 2018-11-8 8/11/2018 ore 15:31

“Sono 40 i dipendenti che hanno comunicato all’azienda di aver ricevuto la nomina”. E’ arrivata con un post su facebook del consigliere capitolino del M5S, Roberto Di Palma, la risposta al comitato Mobilitiamo Roma che, nei giorni scorsi, aveva chiesto chiarimenti rispetto alla notizia, pubblicata dal Messaggero, secondo cui “centinaia” di scrutatori per il referendum di domenica prossima sarebbero stati scelti tra le file dei dipendenti Atac.

“Sono completamente infondate le notizie – ha spiegato Di Palma – apparse sui giornali e rilanciate dal comitato del referendum che 600 dipendenti Atac siano stati nominati come scrutatori e presidenti di seggio. Atac ci ha informato che per il ruolo di scrutatori e presidenti di seggio, 40 dipendenti hanno comunicato all’azienda di aver ricevuto la nomina”.

Martedì scorso, il segretario di Radicali Italiani e deputato di +Europa, Riccardo Magi, e il presidente del comitato Mobilitiamo Roma, Francesco Mingiardi, avevamo infatti indetto una conferenza stampa per chiedere chiarimenti su una notizia apparsa sul Messaggero, secondo cui “centinaia” di scrutatori sarebbero stati scelti tra le file dei dipendenti Atac. In quell’occasione, avevano promesso di presentare un esposto al comitato per il referendum di Roma Capitale.

“Risulterebbe bizzarro – aveva detto Magi – che su liste di circa 150mila cittadini romani per tirare fuori gli scrutatori non si riesca a trovare qualcuno che non è dipendente Atac. Se fosse vero chiediamo alla commissione di provvedere a una loro sostituzione”. La lettera del comitato era stata inviata anche alla sindaca Virginia Raggi e ai consiglieri capitolini.

Di Palma, nel suo lungo post, ha quindi spiegato che “fino ad oggi, 140, sono quelli che hanno comunicato all’azienda di essere stati nominati dai comitati del referendum come rappresentanti di lista, ruolo, questo, che anche i promotori ritengono assolutamente legittimo. La normativa prevede che i cittadini si iscrivano nelle liste degli scrutatori e presidenti di seggio del Comune e che nei mesi di ottobre e novembre di ogni anno, tali liste, vengano aggiornate con le nuove iscrizioni. Da quelle liste avviene l’estrazione dei nominativi. Come risulta dai verbali della commissione elettorale, sono sono stati nominati 4372 concittadini. Le procedure per la scelta degli scrutatori e presidenti di seggio si sono svolte nell’assoluto rispetto della normativa vigente. Le allusioni a presunte irregolarità da parte del comitato promotore del referendum, sono operazioni assolutamente scorrette e fuori luogo, ma non convinceranno i romani che capiscono benissimo la strumentalità di questi attacchi solo per strappare qualche voto in più. Non ci riusciranno”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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