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Rubate 20 ‘pietre d’inciampo’ in memoria degli ebrei

Erano state installate nel 2012 nel quartiere Monti in ricordo della famiglia Di Consiglio. “E’ un attacco inaudito di fascismo e di antisemitismo” ha detto Adachiara Zevi

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di Redazione | 2018-12-10 10/12/2018 ore 11:47

La collocazione delle pietre d'inciampo

Sono state strappate dal selciato e rubate nella notte a Roma 20 “pietre d’inciampo” installate a via Madonna dei Monti 82 e realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig, in memoria dei cittadini ebrei deportati nei campi di concentramento. 

La denuncia arriva dall’associazione Arte in Memoria che dal 2010 si occupa dell’installazione delle pietre nella Capitale. Le pietre rubate, dedicate a 20 membri della famiglia Di Consiglio, erano state installate il 9 gennaio del 2012.

“E’ un attacco inaudito di fascismo e di antisemitismo fatto da gente che non scherza e purtroppo un governo come quello che abbiamo, che aizza all’odio per il diverso, legittima questi atti”,  ha detto Adachiara Zevi, presidente dell’Associazione Arte in Memoria.

Le pietre, posizionate sul selciato il 9 gennaio 2012 dall’artista tedesco Gunter Demnig, erano state richieste da Giulia Spizzichino, sopravvissuta alla Shoah, per onorare la memoria della famiglia Di Consiglio, e finanziate dalla Comunità ebraica di Roma.

La Spizzichino, scomparsa nel 2016, discendeva infatti dalla famiglia di Mosè e Orabona Di Consiglio, in quanto la madre Ester era una dei 10 figli della coppia. La famiglia fu tra le più colpite a Roma, non solo nella razzia al Ghetto del 16 ottobre del ’43, ma anche nella retata del 21 marzo 1944: più di 20 persone vennero deportate ad Auschwitz o trucidate nelle Fosse Ardeatine. “E’ a rischio la nostra democrazia, proprio alla vigilia del Giorno della Memoria. Sono stravolta, è una cosa inenarrabile: questo atto è la messa in pratica e la conseguenza delle minacce che l’Associazione e io stessa come presidente abbiamo ricevuto nel luglio scorso. Ma queste pietre continuano a dire la verità a tutti coloro che passano”, ha proseguito Adachiara Zevi, che con la sua associazione dal 2012 si occupa dell’installazione delle pietre d’inciampo (a Roma ne sono state collocate circa 200).

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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