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Rifiuti, Abruzzo: “Senza richiesta ufficiale dal Campidoglio non si discute” 

Il presidente Lolli ribatte alla sindaca Raggi che ieri aveva parlato di ricatto: “Siamo stati contattati solo da Ama e Regione Lazio”

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di Redazione | 2018-12-14 14/12/2018 ore 14:00

“Abbiamo ricevuto da Ama e Regione Lazio una richiesta per ospitare in Abruzzo 70mila tonnellate di rifiuti indifferenziati del Comune di Roma. Per noi è una scelta molto difficile, ma non ci sottraiamo alla solidarietà, siamo disponibili a discutere, ma soltanto con una richiesta ufficiale non da Ama, perché non si tratta di un fatto tecnico, ma dal Comune di Roma, perché la questione è politica”.

Così il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, sulla questione del trasferimento di altri rifiuti dal Comune di Roma alle discariche abruzzesi, come accaduto negli ultimi quattro anni.

“Se non ci sarà un atto formale dell’organo politico non ci sarà nessuna risposta, voglio sgombrare il campo dalle voci, portate avanti anche in Abruzzo, che il problema non è del Comune di Roma. Se è così, smetto di discutere. Detto questo, stiamo già approfondendo tecnicamente una questione non facile, ma apriremo ogni discorso solo per il trattamento dei rifiuti, non sullo smaltimento perché le nostre discariche sono capienti, in futuro, solo per i rifiuti abruzzesi”.

Nel ricordare che nel 2018, alla luce dell’emergenza a Roma, in Abruzzo sono state trasferite circa 79 mila tonnellate di rifiuti, Lolli ha ribadito di essere in attesa dell’attivazione “di un’interlocuzione politica seria, fatta di atti formali”, sottolineando anche che “non si può leggere sui giornali che la Regione Abruzzo sta operando un ricatto”.

“Non siamo la colonia di nessuno, dobbiamo essere rispettati, non possiamo essere avvisati dai giornali che sono in arrivo i rifiuti, che ci sia stata solidarietà lo dimostrano quattro anni in cui abbiamo detto sì al Comune di Roma e quindi attendo un atto formale”.

Lolli smentisce categoricamente anche il fatto, letto sui giornali, che questa azione sarebbe dettata da una critica alla candidatura di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd: “E’ una barzelletta, è noto a tutti che io sostengo Zingaretti, qui è in ballo un’esigenza legata al rapporto formale tra enti, siamo indignati e arrabbiati per l’approssimazione con cui il Comune di Roma si è rivolto a noi abruzzesi, sono disponibile ad abbassare i toni, ma chiedo che il rapporto sia su basi istituzionali e quindi con lettere e atti formali”.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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