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Esercito per “emergenza” buche Roma, M5S modifica emendamento

Critiche dall’Anci: “Non c’è solo Capitale, ma 8mila Comuni”. Toninelli: “Roma non è come le altre città, buche non possono essere gestite nell’ordinarietà”

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di Redazione | 2018-12-20 20/12/2018 ore 10:30

L’esercito per contribuire a riparare le strade di Roma disastrate dalle buche e in casi emergenziali. Lo prevede l’emendamento M5S alla manovra che il M5S ha ripresentato in commissione bilancio del Senato dopo che martedì una prima versione era stata dichiarata inammissibile.

La seconda stesura introduce il carattere emergenziale rispetto agli interventi previsti senza sconvolgerne i contenuti: oltre al contribuito della Difesa, alla Capitale si assegnano 60 milioni in tre anni più 15 fino al 2021 per l’acquisto di mezzi ad hoc.

Ma le polemiche non si arrestano. “Quando ci sono delle emergenze l’esercito può intervenire, ma il genio militare viene pagato, non lo fa gratuitamente, non credo sia giusto che le risorse vadano solo a un Comune – punta il dito il presidente dell’Anci Antonio Decaro -, ci sono risorse che devono essere distribuite in maniera equilibrata su tutto il territorio nazionale”.

Decaro, quindi, ricorda che “in Italia ci sono 8.000 Comuni, è importante chiudere le buche sulle strade nel Comune di Roma, è importante però anche chiudere le buche nel Comune di Moncenisio che ha solo 29 abitanti”.

Rincara la dose Matteo Ricci, presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro: “I Comuni italiani sono tutti uguali. L’esercito per chiudere le buche di Roma, sembra un barzelletta! E un insulto ai sindaci che riescono a fare manutenzione alle strade”.

Martedì prima ancora che l’emendamento nella sua prima versione fosse ritenuto inammissibile dalla commissione, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta – che non ha gradito affatto le ricostruzioni secondo cui sarebbe toccato all’esercito tappare le buche di Roma – aveva precisato: “Non tapperemo le buche. L’esercito interverrà nelle situazioni di emergenza, su quelle strade in cui c’è stata un’altissima mortalità”.

Per il Pd in Campidoglio “la trovata dell’esercito per le buche di Roma rischia di diventare un caso diplomatico fra Campidoglio e governo amico. Con la ministra che giustamente smentisce la sindaca e quest’ultima che ancora non prende le distanze da una simile trovata”.

L’iter dei fondi aggiuntivi per le buche di Roma è stato sin dal principio ‘tortuoso’: inizialmente il Mit, su auspicio del Campidoglio, aveva richiesto 180 milioni nel triennio, ma le risorse non furono inserite in manovra; il M5S a quel punto aveva prospettato degli emendamenti per reinserirli in Parlamento, ma nel passaggio in commissione bilancio della Camera i pentastellati avevano bocciato una proposta in tal senso presentata dal Pd. Ora è arrivata quella di ‘maggioranza’. Sempre per la Capitale, a fine novembre il vice capogruppo M5S alla Camera Francesco Silvestri aveva annunciato uno stanziamento in manovra di “145 milioni: 55 milioni per completare la metro C e altri 90 milioni per dare il via alla manutenzione straordinaria delle metro A e B”. (fonte Ansa)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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