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Capodanno a Roma, immondizia in strada e roghi di rifiuti

Abbastanza pulite le strade del centro dove hanno operato 140 operatatori Ama. Dati alle fiamme decine di cassonetti

di Alg | 2019-01-1 1/01/2019 ore 12:00

Capodanno a Roma con i rifuti

I 140 operatori e i 90 mezzi  messi in campo da Ama evidentemente non sono bastati per smaltire tutta la quantità di rifiuti che è stata prodotta in questo primo gennaio e nei giorni scorsi. La raccolta straordinaria annunciata da Ama nei giorni scorsi è servita a ripulire solo le zone centrali della città, e nemmeno tutte le vie. Insomma, un Capodanno non proprio lindo e pulito.

E sono tornati anche i piromani. In fiamme decine di cassonetti, soprattutto nella zona est della capitale, dove, da quando è andato a fuoco l’impianto Tmb della Salaria, si registrano i maggiori disagi. Oltre 160 gli interventi dei Vigili del Fuoco, una decina le auto che sono state danneggiate. 

A Capodanno, soprattutto in periferia la situazione continua ad essere caotica, con pezzi di bottiglie, cartoni, sacchi di spazzatura, fuochi d’artificio inesplosi. 

Il fatto è che, al di là della situazione da Natale ad oggi, la città è perennemente in affanno. Nel 2017 a Roma si sono prodotte circa 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti, quasi 534 kg pro-capite (media nazionale circa 489 kg pro-capite).

Per Fise Assoambiente, di questi 2,3 milioni, 1 milione di tonnellate sono state raccolte in modo differenziato (45%): la frazione organica, la voce principale, rappresenta circa il 38% (circa 400mila ton), segue carta/cartone con 290mila ton (28%), il vetro con circa 150mila ton (15%) e infine altri rifiuti (imballaggi, legno, costruzione e demolizione, ingombranti). Oggi la frazione organica viene quasi tutta portata fuori dalla Capitale, dove i sei impianti di compostaggio presenti nel 2017 hanno gestito solo 33mila tonnellate.

I rifiuti raccolti in modo indifferenziato, 1,3 mln di ton, vengono gestiti principalmente negli impianti di TMB (trattamento meccanico-biologico). Questi impianti sfruttano l’abbinamento di processi meccanici a processi biologici e, secondo i dati medi nazionali registrati da ISPRA, separano alcuni materiali per il riciclo (10% di materiali ferrosi/non ferrosi/plastica e frazione organica biostabilizzata, usata soprattutto per copertura delle discariche) dalla restante parte avviata in parte a recupero energetico come combustibile solido secondario – CSS (38%) ed in parte smaltita in discarica (62%).

A Roma sono presenti attualmente 1 termovalorizzatore (Colleferro) e 2 discariche che gestiscono circa 12mila ton di rifiuti urbani, mentre circa 1,5 mln di ton sono destinate a impianti fuori Regione (se si considera che circa 300mila ton sono conferite in Regione all’impianto di termovalorizzazione di San Vittore).

I dati evidenziano come l’attuale situazione della gestione rifiuti a Roma sia contraddistinta da: mancanza di impianti sufficienti per il trattamento della frazione organica, di termovalorizzatori, di discariche, bassa efficienza dei TMB, bassa raccolta.

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tagsrifiuti, Roma

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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