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Monetine fontana Trevi: Raggi, tutelare la Caritas

Per ora l’ente gestisce gli introiti ma questo potrebbe cambiare con i nuovi regolamenti

di Redazione | 2019-01-14 14/01/2019 ore 9:00

foto @Giovanni Dall'Orto licenza CC

Virginia Raggi seguirà personalmente la vicenda della gestione delle monetine che turisti e romani gettano, per tradizione e buon auspicio, dentro la Fontana di Trevi, un ‘tesoretto’ stimato in circa 1-1,5 milione all’anno.

La sindaca di Roma ha deciso di prendere in mano direttamente quello che è diventato un vero e proprio caso e oggi ha convocato una riunione per chiedere chiarimenti sul nuovo dispositivo amministrativo che dovrebbe subentrare da inizio aprile alla gestione diretta della Caritas delle monete in questione.

Raggi è fiduciosa che si possa definire una soluzione che vada a tutelare l’attività svolta dalla Caritas in questi anni. D’altronde, spiegano fonti di Palazzo Senatorio, il compito di aiuto agli ultimi svolto dall’ente diocesano è sempre stato apprezzato dalla prima cittadina che anche in passato ha partecipato alle celebrazioni di Natale presso la sede di via Marsala.

A ottobre 2017 una memoria di giunta aveva stabilito di ‘internalizzare’ la gestione delle monete in capo al Comune per destinarle a iniziative benefiche. Lo stesso Campidoglio aveva poi deciso di prorogare l’attuale sistema per tutto il 2018 al fine mettere a punto il nuovo meccanismo. Che, però, al momento non è ancora stato definito nei dettagli.

Tra le ipotesi che ad oggi sembrano prevalenti c’è quella di lasciare alla Caritas la gestione degli introiti da destinare a progetti sociali specifici. Di recente un’altra memoria di giunta ha indicato in Acea “il soggetto da incaricare” per il prelievo delle monete e ha prospettato questa nuova soluzione: “Il ricavato della raccolta dovrà essere destinato, al netto di quanto necessario alla copertura delle spese dell’addendum contrattuale con la società Acea, in misura prevalente al finanziamento di progetti sociali e per la restante parte alla manutenzione ordinaria del patrimonio culturale”.

La scelta ha suscitato diverse polemiche. “La sindaca faccia marcia indietro sulla decisione di togliere le monetine di Fontana di Trevi alla Caritas – ha affermato Stefano Pedica del Pd -. Ogni giorno dobbiamo dire grazie agli oltre 5 mila volontari e 300 operatori impegnati ad assistere i più poveri. L’impegno della Caritas va premiato e non definanziato. Mi auguro che, vista la decisione di prendere direttamente in mano la situazione, Raggi ci dia buone notizie”.

La Caritas Diocesana di Roma è intervuta sui suoi social: “La decisione del Comune di Roma di modificare la procedura di affidamento per le monetine di Fontana di Trevi – finora utilizzate in progetti di solidarietà promossi dalla Caritas di Roma – con un iter amministrativo ancora non definito, a partire dal prossimo 1/o aprile, ha destato numerose prese di posizione che invitano la sindaca Raggi a modificare tale decisione. Giornalisti, politici, sacerdoti e tanti cittadini sono intervenuti sui social network. Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso tale fiducia alla Caritas – agli oltre 5mila volontari e 300 operatori impegnati ogni giorno in 51 opere-segno (mense, ostelli, comunità alloggio, case famiglia, ambulatori medici, servizi domiciliari, centri di ascolto nelle carceri) e 145 centri di ascolto parrocchiali – e per il sostegno che continuerete a manifestare. Da parte nostra vi assicuriamo che l’impegno per la giustizia e la dignità di coloro che soffrono continuerà più deciso che mai, forte anche delle vostre bellissime parole. Grazie, il vostro sostegno ci rincuora”. (fonte Ansa)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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