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Ministro Grillo visita a sorpresa ospedale Pertini 

“Bilancio abbastanza positivo ma servono interventi strutturali. Carenza di personale soprattutto tra infermieri” ha detto. E si vaccina contro influenza

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di Redazione | 2019-01-21 21/01/2019 ore 12:45

foto da sito web aslroma2

Visita a sorpresa questa mattina del ministro Giulia Grillo all’ospedale Pertini di Roma. Il ministro ha visitato il Pronto Soccorso e altri reparti, accompagnata anche dai deputati Enrico Baroni e Francesco Silvestri.

“Abbiamo deciso che potesse essere una buona idea. A Roma risultano 33 ospedali con Pronto Soccorso – ha detto il ministro – quindi da qualcuno dovevamo iniziare. È uno degli ospedali più grossi sicuramente, è una zona periferica e quindi ha magari meno attenzione rispetto alle altre e non ci sembra giusto; mentre ci sono strutture che sono, nel bene o nel male, più al centro dei media, era giusto iniziare anche dalla periferia”.

Grillo aveva annunciato in una diretta su Facebook, una “visita di conoscenza in un grande ospedale romano” visto che – aveva aggiunto – “molti mi scrivete e mi dite che ci sono alcuni problemi nelle nostre strutture sanitarie di riferimento.

“Purtroppo – aveva proseguito – spesso la realtà è diversa da quella che leggiamo sulle carte. Chiaramente mi piacerebbe visitare tutte le strutture ospedaliere d’Italia; comincio da quelle più vicine, man mano però mi allontanerò è quindi comincerò a girare anche le regioni più lontane da Nord al Sud e non lascerò alcun territorio escluso”.

Conclusa la visita il ministro Grillo ha detto che il bilancio “è abbastanza positivo”, sottolineando che “l’organizzazione del Pronto Soccorso, che chiaramente dipende molto anche da chi lo dirige, è secondo me positiva. Naturalmente ci sono alcuni tipi di problemi di pazienti in uscita, quindi nel trovare posti letto, il primario mi faceva presente che il sabato e la domenica quando si chiede disponibilità alle strutture private accreditate queste sembrano non darla e questo mi sembra qualcosa di abbastanza grave perché le strutture private accreditate sono a tutti gii effetti parte integrante del servizio sanitario nazionale pubblico, danno un servizio e quindi lo devono assicurare anche il sabato e domenica”.

Tra le criticità segnala la necessità di “interventi strutturali perché è vero che non è un ospedale vecchio ma alcuni adeguamenti sono necessari”, precisando di aver messo a disposizione “quattro miliardi per l’edilizia sanitaria e quindi molte strutture specie al Sud e al centro sud che devono essere rinnovate devono presentare i progetti altrimenti perdono questi finanziamenti e non mi sembra il caso”.

Altro punto critico è legato alla carenza di personale soprattutto quello infermieristico per via del turn over bloccato, un problema comune a molti ospedali.

Approfittato della presenza in ospedale, si è vaccinata contro l’influenza. “Lo faccio per proteggere il mio piccolo”, ha spiegato, aggiungendo anche come sia importante “non andare in giro se si è malati nella fase acuta, perché così si infettano tutti; nella fase acuta, e possibilmente i due giorni successivi alla fine di tale fase, bisogna stare a casa”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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