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Raggi, su metro C c’è appoggio governo per lavori oltre Fori

Ma rischia di slittare al 2023 l’apertura delle stazioni Amba Aradam e Fori-Imperiali, per via del ritrovamento archeologico del marzo scorso

di Redazione | 2019-02-11 11/02/2019 ore 14:30

Le operazioni di costruzione

“L’interlocuzione è aperta” e “io non ho timori nel dire che il sostegno del Governo” per proseguire con i lavori della metro C di Roma oltre Colosseo-Fori Imperiali in direzione Piazzale Clodio “ci sarà”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, rispondendo a una domanda nel corso di un sopralluogo al cantiere Amba Aradam della terza linea metropolitana di Roma.

Per la Metro C “i cittadini ci hanno chiesto a gran voce di proseguire oltre i Fori e superare il Tevere. Questa è la direzione nella quale andremo senza dubbio”. Il Governo – ha sostenuto la Raggi – “ci sta rassicurando sul fatto che gli investimenti si fanno per le opere utili”.

La visita di oggi è servita per fare il punto sui lavori. Le due tbm – le talpe meccaniche che scavano i tunnel in parallelo dove in futuro passeranno i treni nelle due direzione della linea C – hanno iniziato nelle scorse settimane il loro percorso da Amba Aradam ai Fori Imperiali. A regime le macchine procederanno al ritmo di 15 metri al giorno. Per ora una (il cosiddetto binario dispari) ha scavato circa 160 metri, la seconda (binario pari) 50. La tratta – che da Amba Aradam, passa sotto il Celio e gira poi verso il Colosseo per arrivare ai Fori – è lunga in totale 2.400 metri. L’arrivo delle due talpe ai Fori è stimato per questa estate.

 

 

“Poi – ha spiegato il responsabile del procedimento su Metro C di Roma Metropolitane Andrea Sciotti – per due tre mesi si procederà con lo smontaggio del cantiere per talpe. Dall’inizio 2020 si potrà partire a regime con completamento delle opere civile e delle stazioni per passare infine alla parte di finiture architettoniche e impiantistica”. Il termine lavori – diverso se si ascolta il Campidoglio o il consorzio che sta realizzando l’opera – è previsto tra la fine del 2022 e il 2023. Intanto nel 2020 dovrebbe essere aperto il tronchino che va dalla stazione San Giovanni al pozzo di scavo di via Sannio che permetterà di aumentare notevolmente la frequenza (4 minuti) dei treni nella tratta Lodi-San Giovanni.

A rischio slittamento al 2023 l’apertura delle stazioni Amba Aradam e Fori Imperiali della metro C. È quanto emerge nel materiale informativo consegnato dal consorzio Metro C ai giornalisti durante la visita di oggi. Il ritardo è stato confermato anche dall’ad di Metro C, Fabrizio Di Paola, che ha spiegato: “Speriamo per il 2023 di aver chiuso tutto. Le talpe arriveranno ai Fori questa estate. È stata infatti necessaria una variante per accogliere un domani ‘la casa del comandante'”.

Il riferimento è all’imponente ritrovamento archeologico del marzo scorso, quando nell’area delle caserme romane, già rinvenute, è stata trovata quella che probabilmente era la casa del comandate, uno spazio pieno di mosaici, affreschi, anelli d’oro e pugnali.

Nella nuova stazione ci sarà uno spazio museale apposito per visitare la ‘Casa’”. Ma dall’assessorato sostengono che sarà solo quest’area ad aprire nel 2023, mentre i treni arriveranno ai Fori, come da cronoprogramma, già a dicembre 2022. “Stante il cronoprogramma, salvo imprevisti, nel dicembre 2022 apriranno le stazioni di Amba Aradam e Colosseo – ha dichiarato a fine visita l’assessore alla Mobilità Linda Meleo – mentre nel 2023 aprirà la parte museale”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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