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Il degrado della darsena di Fiumicino approda in Parlamento

La senatrice Elvira Lucia Evangelista, del gruppo del M5S ha rivolto un’interrogazione a risposta orale al Ministro dell’ambiente

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di Redazione | 2019-02-14 14/02/2019 ore 17:30

Lo stato di degrado e abbandono in cui da tempo versano la spiaggia e la darsena del porto di Fiumicino approdano in Parlamento. La senatrice Elvira Lucia Evangelista, del gruppo del M5S, ha deciso di investire dell’annosa problematica direttamente il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ed il 22 gennaio scorso gli ha rivolto un’interrogazione a risposta orale.

In particolare, la senatrice Evangelista ha denunciato che “la darsena è invasa da canne mischiate a una smisurata quantità di rifiuti di plastica, detriti e altro materiale, che galleggiano a ridosso delle imbarcazioni e lo stesso spettacolo si presenta sulla spiaggia, ove si passeggia districandosi tra bottiglie, palloni, scarpe, pneumatici e rifiuti di ogni genere”.

Eppure nell’anno 2018, scrive GRE Lazio, “è entrata in vigore la convenzione stipulata tra l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, rappresentata dall’avvocato Francesco Maria di Majo, e il Comune di Fiumicino, rappresentato dal sindaco Esterino Montino, riguardante proprio la rimozione dei rifiuti galleggianti e la pulizia delle aree portuali, dei moli e della darsena; la convenzione era stata addirittura preceduta dal “Protocollo di intesa per la gestione degli imballaggi in plastica” sottoscritto dalla Regione Lazio, dal Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica) e dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Lazio, che prevedeva il coinvolgimento delle Capitanerie di porto, dell’Autorità portuale, dei Comuni e delle associazioni e cooperative dei pescatori, e, secondo quanto riportato dalla convenzione, gli operatori della pesca dovrebbero raccogliere in appositi contenitori le plastiche rimaste impigliate nelle loro reti, rappresentando gli stessi il primo anello di una catena della filiera che dovrà occuparsi dello stoccaggio in impianti intermedi, del trasporto, delle analisi qualitative e infine del conferimento nelle strutture terminali di avvio al riciclo.

Eppure, secondo la senatrice, “il Comune di Fiumicino ha incaricato un’associazione temporanea d’imprese di effettuare gli interventi di spazzamento, di svuotamento dei cestini, che dovrebbero essere posizionati dall’Autorità portuale, e di raccolta dei rifiuti nello specchio acqueo tramite un mezzo munito di ragno, ferma restando la competenza e la responsabilità in capo all’Autorità portuale, salvo per i servizi, le frequenze e le modalità previsti dalla convenzione stessa”.

La Evangelista ha pertanto chiesto al Ministro Costa se “sia a conoscenza di quanto descritto e, in particolare, dello stato di degrado ambientale, con potenziale pericolosità per la salute pubblica, in cui versano la darsena e la spiaggia di Fiumicino”, nonchè “quali provvedimenti di competenza intenda adottare al fine di sollecitare gli enti preposti all’immediata bonifica dei luoghi”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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