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Frongia, da vicesindaco ad assessore dopo il caso Marra

A differenza di De Vito non è mai stato una spina nel fianco della Raggi. E il M5S fa quadrato, confidando nell’archiviaizone

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di Redazione | 2019-03-22 22/03/2019 ore 9:20

immagine dalla pagina Fb di Daniele Frongia

Già vicesindaco e poi assessore allo sport in Campidoglio, Daniele Frongia è una pedina importante nello scacchiere del Campidoglio.

All’inizio era vicino alla sindaca Virginia Raggi, tanto da esserne il primo vicesindaco: erano i tempi della chat “4 amici al bar”, dove oltre alla sindaca e al vicesindaco comparivano anche l’allora capo segreteria politica Salvatore Romeo e il vice capo di gabinetto Raffaele Marra. I 4 erano inseparabili, i fedelissimi della sindaca ancora non alle prese con le inchieste che metteranno alla prova l’amministrazione.

A introdurre Romeo a Raggi fu proprio Frongia: i due si erano incontrati quando Frongia fu incaricato di redigere per M5S il libro nero degli sprechi al Comune e la spending review che portò anche ad una pubblicazione, “E io pago – tutti i soldi che gli italiani pagano per mantenere la capitale più corrotta e inefficiente d’Europa”.

A quel tempo Frongia e Raggi siedono sui banchi dell’opposizione, contestano Marino per gli scontrini, promettono ‘arance’ agli arrestati eccellenti capitolini per Mafia Capitale. Poi Raggi diviene sindaca e indica Frongia come capo di gabinetto e, successivamente, viste le difficoltà burocratiche, lo nomina vicesindaco.

Ma dopo il caso Marra, il vice capo di gabinetto arrestato per una vicenda che non aveva niente a che fare col Comune e travolto dall’inchiesta sulla nomina del fratello Raffaele a capo del Dipartimento Turismo, Frongia si dimette da vicesindaco lo stesso giorno che Raffaele Marra lascia il posto da vice capo di gabinetto. I rapporti con Raggi sembrano raffreddarsi ma Frongia non viene estromesso dal Campidoglio, perchè considerato decisivo per le strategie politiche, ma viene retrocesso ad assessore allo Sport, delega che aveva anche da vicesindaco.

Romano, amante delle arti marziali, è stato presidente della Commissione Capitolina Speciale per la spending review e si è occupato del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e dell’impiantistica sportiva.

Prima di impegnarsi in politica col MoVimento è stato attivo nel volontariato, collaborando con Emergency e Libera, e ha lavorato presso l’Istituto Nazionale di Statistica dal 2003, dopo alcune esperienze presso SAS e Telecom (Telesoft). In Istat ha ricoperto l’incarico di responsabile dei siti web e dei sistemi di comunicazione e collaborazione. Competenze professionali che poi ha messo al servizio del movimento occupandosi “di prevenzione e contenimento degli attacchi informatici al sito di Beppe Grillo, sperimentazione e adozione di un software per le votazioni online del MoV”.

Molto attivo nei meet up anche lui, al pari dell’ex presidente del consiglio comunale di Marcello De Vito, arrestato ieri, è un pentastellato della prima ora. Ma, a differenza di De Vito, Frongia non è mai stato una spina nel fianco per la Raggi. Anzi. E il M5S fa quadrato, confidando nell’archiviazione. E lui, sperandoci, ieri in serata si è autosospeso.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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