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Raggi, Roma città multiculturale, ce la può fare

Salvini, serve Papa per benedirla?. M5s, sia serio sindaca lavora

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di Redazione | 2019-03-26 26/03/2019 ore 18:06

Papa Francesco e Virginia Raggi

Una “città aperta, città del multilateralismo e del multiculturalismo”. La sindaca Virginia Raggi sceglie con cura le parole per definire Roma di fronte a Papa Francesco. La sua visita in Campidoglio è uno degli appuntamenti più attesi dall’amministrazione a 5 Stelle e la prima cittadina, nel suo discorso, punta con decisione sui valori dell’accoglienza, della solidarietà, dell’inclusione che suonano come netti distinguo dalle politiche dell’alleato di Governo. “Proprio qui a Roma – annuncia – la nuova sede dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo. Auspico che tale iniziativa possa contribuire a rafforzare fruttuosamente i rapporti tra le due sponde del Mediterraneo, tra la nostra Europa e i giovani Stati del continente africano”.

L’arrivo di Bergoglio emoziona tutta l’assemblea capitolina, reduce dalla bufera del recente arresto del presidente Marcello De Vito. Al suo posto in Aula Giulio Cesare siede il vicepresidente Enrico Stefano, nuovo presidente in pectore. Le parole del Papa, per qualche ora, sembrano lenire una ferita ancora fresca. Ed è la sindaca che alla fine, incontrando i dipendenti capitolini, ancora una volta esorta tutti ad andare avanti: “Il messaggio del Santo Padre ci aiuta a ritrovare una nuova energia anche in momenti difficili, la voglia di andare avanti, di guardarsi la sera allo specchio e dire ho fatto tutto quello che potevo per il bene della mia città e dei miei concittadini. Facciamo ancora di più per far vedere che noi siamo forti, che l’amministrazione è forte e ce la può fare e superare anche momenti duri, dipende tutto da noi”.

Il leader della Lega Matteo Salvini, che già ieri non aveva esitato a criticare lo stato della città tra “topi”, “gabbiani” e stazioni metro chiuse, oggi rincara la dose commentando ironicamente la visita del Papa: “È andato a benedirla? Non è colpa di Tizio o di Caio, Roma è enorme e viene da amministrazioni pessime. Ma merita di più…tra un pò arrivano le cavallette”. A rispondergli è direttamente il Movimento nazionale, ‘alleato’ di Governo: “Al Ministro dell’interno consigliamo maggiore serietà – interviene la vicepresidente del Senato Paola Taverna – La sindaca Raggi e la sua squadra stanno lavorando ogni giorno per risolvere problemi che vengono da molto lontano”.

Tra i consiglieri di maggioranza l’emozione è alle stelle: “E’ un onore immenso che lascia senza fiato”, dice il capogruppo Giuliano Pacetti. “Meno male che viene il Papa, il Campidoglio ha proprio bisogno di una benedizione”, commenta ironico il collega del Pd Giulio Pelonzi. La sindaca, che coglie l’occasione per presentare a Bergoglio suo figlio, uno dei tanti bambini accorsi in Campidoglio per l’occasione, durante il colloquio privato gli fa trovare una torta alle mele cotogne e del mate, tipica bevanda argentina. Tutta la visita, che si conclude un po’ prima del previsto, si svolge all’insegna della sobrietà con qualche attimo di commozione. I presenti assicurano: “La sua visita infonde su tutta la città nuova energia e nuova forza”

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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