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Simone sveglia la sinistra, ‘non mi sta bene’ è slogan

Fico, è orgoglio della Repubblica. Polemica per tweet Stancanelli

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di Redazione | 2019-04-5 5/04/2019 ore 19:19

immagine dalla pagina Fb di Stefano Fassina

Le parole di Simone, il quindicenne che ha sfidato CasaPound durante le proteste anti-nomadi a Torre Maura, diventano il manifesto della prima mobilitazione “contro la barbarie” organizzata per domani nel quartiere della periferia est di Roma. “Non me sta bene che no”, il claim del raduno promosso da Cgil, Libera, Anpi e realtà di sinistra, non è altro che il cuore del discorso pronunciato in solitaria dal ragazzino e rimbalzato, a stretto giro, su tutti i media. “Scendiamo in piazza contro il razzismo, le discriminazioni e il degrado, per il lavoro, la legalità e lo sviluppo”, spiegano gli organizzatori che hanno programmato il sit-in dalle 10 in piazzale delle Paradisee in concomitanza con quello di CasaPound nella vicinissima via dei Codirossoni.

A Torre Maura “manca il lavoro, i servizi, gli spazi di socialità, le scuole sono fatiscenti, il degrado aumenta in modo inarrestabile ma per qualcuno il problema sono i rom – dicono le associazioni -. Bisogna dare risposte ai cittadini, affrontare i problemi delle periferie e smettere di fare propaganda sulle paure e sulla sofferenza degli ultimi”. Ad aderire al presidio rappresentanti di diverse forze politiche, in particolare di sinistra: dal Pd a Leu, ma anche il M5S. “E’ un pezzo di società civile che cerca di reagire alla barbarie”, afferma il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio Michele Azzola. Anche il gruppo M5S di Roma annuncia la sua adesione al sit-in “contro l’odio razziale, l’intolleranza e il fascismo. Ci schieriamo con i cittadini di Torre Maura che non ci stanno ad essere definiti razzisti e ad essere rappresentati dall’estremismo di Casapound”. Il presidente della Camera Roberto Fico interviene appoggiando la presa di posizione della sindaca Virginia Raggi, ma soprattutto elogiando il quindicenne, che ha “difeso lo spirito della Costituzione. Forza Simone, sei l’orgoglio della Repubblica”.

Intanto, sta destando polemiche l’intervento della scrittrice Elena Stancanelli che sui fatti di Torre Maura ha twittato: “Per carità, il pischello di Torre Maura, che gli vuoi dire, coraggioso… ma che uno a quell’età non sappia parlare in italiano non vi fa impressione?”. A replicare Gianluca Costante, insegnante in una scuola della zona frequentata in passato anche da Simone: “Simone ha detto cose intelligenti e soprattutto coraggiose, esponendosi in una situazione difficile. La competenza linguistica consiste anche nel saper adottare registri differenti asseconda delle circostanze. Il ragazzo si è espresso correttamente: si rivolgeva a Casapound e non certo ad un gruppo di illustri accademici”. Quanto a Simone e la sua famiglia, chi li conosce scommette che domani non scenderanno in piazza.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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