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Mondo Mezzo: dissero il falso in aula, in 13 a processo

A giudizio deputata del Pd e l’ex braccio destro di Alemanno

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di Redazione | 2019-04-16 16/04/2019 ore 17:20

Nell’aula bunker di Rebibbia, nel corso del maxiprocesso di primo grado al Mondo di Mezzo, convocati come testimoni fornirono dichiarazioni false e reticenti. Per questo ora 13 indagati dovranno affrontare un processo, che inizierà il prossimo 13 novembre, davanti alla settima sezione collegiale del Tribunale di Roma. Lo ha disposto il gup Costantino De Robbio che ha accolto la richiesta della Procura ma per quattro posizioni ha fatto cadere le accuse decidendo per il proscioglimento. A processo sono finiti, tra gli altri, l’ex braccio destro del sindaco di Roma Giani Alemanno, Antonio Lucarelli, il deputato del Pd Micaela Campana e l’ex direttore del dipartimento promozione dei servizi sociali del Comune di Roma, Angelo Scozzafava. Per quanto riguarda la parlamentare del partito democratico, nel capo di imputazione si fa riferimento a quanto da lei detto in aula il 17 ottobre del 2016 davanti ai giudici della decima sezione panale.

La Campana ha “affermato il falso, ovvero taceva, in tutto o in parte, ciò che sapeva intorno ai fatti sui quali era interrogata”. I pm scrivono, inoltre, che il teste ha “negato di ricordare numerose circostanze della sua vita politica e personale fra le quali la richiesta rivolta a Salvatore Buzzi di curare il trasloco per il cognato Nicolò Corrado, le ragioni dell’incontro del 4 aprile 2014 avuto con lui presso la sua abitazione” e i motivi per i quali lo Buzzi doveva rivolgersi all’allora sottosegretario agli Interni Filippo Bubbico e, in particolare, se fosse per l’accoglienza di immigrati a Castelnuovo di Porto”.

Lo stesso Bubbico era finito in questo filone di indagine ma, dopo essere stato ascoltato dai pm dopo la chiusura del procedimento, la Procura ne ha chiesto l’archiviazione. Lucarelli per la Procura ha, invece, detto il falso nel corso della sua audizione del 20 marzo 2017 quando ha affermato “di non conoscere Massimo Carminati, di non essere mai stato contattato dallo stesso nel periodo in cui ha svolto le mansioni di capo segreteria di Alemanno, di non aver subito da Carminati alcuna intimidazione e di aver avuto rapporti conflittuali con Buzzi che, poi, ridimensionava nella rilevanza”. Il gup ha, infine, disposto il proscioglimento per Biagio Campanale, Maurizio Mattei, Maurizio Franchini e Angelo Chiorazzo.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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