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Roma, stop ai centurioni e daspo: in arrivo nuovo regole

A maggio in Aula regolamento di polizia urbana. La stretta sul consumo di alcol in strada diventerà permanente in tutta la città nelle ore notturne

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di Redazione | 2019-04-29 29/04/2019 ore 12:20

Centurioni al Colosseo . foto d'archivio. (Foto Omniroma)

Roma: da daspo a multe per bagni in fontane, nuove regole

È previsto per il prossimo mese, secondo quanto riferiscono dal M5S capitolino, l’arrivo in Aula Giulio Cesare dell’atteso regolamento di polizia urbana di Roma. Si norma in un unico documento tanto lo stop ai ‘centurioni’ vicino ai monumenti del sito Unesco, cioè nel centro storico, quanto le sanzioni per chi si ‘tuffa’ nelle fontane storiche.

La stretta sul consumo di alcol in strada diventerà permanente in tutta la città nelle ore notturne. Il regolamento è stato approvato dall’esecutivo Raggi a fine 2018 ed offrirà nuovi strumenti ai caschi bianchi dopo 73 anni di attesa. Si introduce, ad esempio, il Daspo: una misura che consente ai vigili di allontanare chi trasgredisce le regole da una determinata zona della città per 48 ore e, in caso di recidiva, per due mesi.

Con l’approdo in Consiglio il regolamento andrà incontro anche a qualche ‘correttivo’, come la precisazione che il divieto di accesso ai mezzi pubblici per le persone in palese stato di ubriachezza vige se queste creano “disagio o fastidio all’utenza”. “Con questo documento ristabiliremo regole certe e comprensibili per la convivenza civile all’interno della città di Roma. L’ultimo regolamento risale addirittura al 1946”, spiega la consigliera del M5S Sara Seccia che ha lavorato al testo.

“Finalmente nero su bianco ci sarà il divieto di danneggiamento ai monumenti, il’ ‘tuffo’ nelle fontane e il bivacco indecoroso sul patrimonio artistico. In concomitanza con l’ok alla delibera vorremmo inoltre apporre avvisi pubblici nei luoghi piu ‘caldi’, per informare cittadini e turisti dei divieti ed evitare che attraverso comportamenti non attenti o, peggio, incivili, si danneggino l’arredo urbano ed il nostro importante patrimonio – dice Seccia -. Per quanto riguarda la prostituzione vengono puniti gli sfruttatori, mentre alle vittime si offrono dei percorsi di sostegno ed aiuto. Chiederemo ai proprietari di immobili privati di mantenerli in stato di cura e manutenzione: è già previsto nel testo ma se serve lo preciseremo ancora meglio attraverso emendamenti d’Aula, come sarà nostra cura precisare ancor più nel dettaglio che è sempre possibile accedere sui mezzi pubblici con velocipedi”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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