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Casal Bruciato: famiglia rom barricata in casa, “abbiamo paura”

CasaPound presidia via Satta insieme ad alcuni residenti. La denuncia dell’associazione Nonna Roma: “Una cosa vergognosa, non ci sono vigili, assistenti sociali, né la polizia”

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di Mca | 2019-05-7 7/05/2019 ore 13:30

Il presidio di Casapound a Casal Bruciato

Da stamattina alcuni residenti di Casal Bruciato sono in presidio fisso con un gazebo insieme a dirigenti e militanti di Casapound per protestare contro la legittima assegnazione di un alloggio popolare in via Satta a una famiglia rom.

A guidare la protesta Mauro Antonini di CasaPound: “La gente è qui insieme a noi in piazza convinta di non far rientrare questa famiglia”, ha detto in diretta Facebook dal quartiere. Mentre alcune donne radunate nel cortile condominiale hanno urlato: “Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati”. E mentre una ironicamente diceva: “Richiamiamo Mussolini che è morto?”, altri rispondevano in coro: “Magari”.

Intanto ieri l’associazione Nonna Roma ha raggiunto l’appartamento di via Satta e ha poi postato sui social network un video dove la famiglia racconta la paura di lasciare l’abitazione, nella quale si è barricata dentro. A raccontare l’incontro è Daniele Lepre. Con un post su Facebook spiega come Nonna Roma dopo aver  portato da mangiare “alla giovane famiglia di Torrenova che vive barricata in casa, siamo stati chiamati a Casalbruciato dove un’altra famiglia è assediata dentro una casa con 12 bambini. 14 persone assistite da una volontaria che ha chiesto aiuto alla rete informale che si è attivata in questi giorni nella completa assenza delle istituzioni. Qui a via Satta abbiamo trovato bambini terrorizzati, accovacciati in un letto, lontani dalle finestre. Bambini che piangono, seduti su uno straccio di letto, un appartamento completamente vuoto. All’ingresso del palazzo alcune persone controllano chi esce e chi entra. Non c’è un cazzo di poliziotto, di appartenente alle forze dell’ordine, il vuoto. Una famiglia reclusa e terrorizzata dentro una casa del comune senza assistenti sociali, vigili urbani, circondata da facinorosi che gli impediscono di uscire. Una cosa vergognosa, così come l’indifferenza degli altri condomini”.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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