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Prima l’incontro poi la morte, caccia al killer di Imen

L’atleta tunisina avrebbe visto l’assassino in un bar

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di Redazione | 2019-05-11 10/05/2019 ore 19:03
(ultimo aggiornamento il 11 Maggio 2019 alle ore 10:00)

rima l’incontro in un bar del centro e poco dopo la morte. E’ caccia a chi ha spinto nel vuoto l’ex atleta tunisina Imen Chatbouri, trovata morta nei giorni scorsi sulla banchina del Tevere, con accanto il borsone della palestra. L’uomo potrebbe avere le ore contate. A quanto ricostruito, quella sera i due si sarebbero incontrati in un bar a piazza Venezia nel cuore della Capitale. E forse lì qualcosa è andato storto. Ancora da chiarire per quale motivo l’uomo abbia ucciso Imen. Tra le ipotesi anche un ‘no’ della donna alle sue avances, ma non si escludono altre piste.

Ad incastrare l’uomo le immagini delle telecamere di video sorveglianza che lo avrebbero immortalato in più momenti durante il tragitto fino a Ponte Sisto quando, dopo aver seguito per un tratto l’ex atleta, l’avrebbe avvicinata alle spalle e presa dalle caviglie scaraventandola giù. Imen era appoggiata con i gomiti sul parapetto del ponte, un pò stordita dall’alcol, quando il killer all’improvviso si è avvicinato. Per l’accusa, si tratterebbe così di un omicidio premeditato. Ancora da chiarire se i due si conoscessero da tempo o se si siano incontrati per la prima volta quella sera. Sulla vicenda indagano i poliziotti della Squadra Mobile di Roma. Il corpo dell’ex campionessa di atletica tunisina di 37 anni è stato trovato la mattina del 2 maggio sulla banchina del Tevere. Vicino c’era un borsone della palestra con dentro un tesserino.

Così si ipotizzò che potesse frequentare o lavorare in quella palestra. Dai primi rilievi la donna non presentava segni di violenza compatibili con un’aggressione o una colluttazione. Da subito la procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo ma ora per l’accusa si tratterebbe di un omicidio premeditato. In un video, ricostruito dagli investigatori con decine di spezzoni di filmati ricavati da altrettanti impianti di sorveglianza, si vedrebbe Imen uscire dal bar assieme all’uomo, forse straniero, e poi ancora allontanarsi verso Trastevere. Poi si vede Imen camminare sola a passo svelto. Ma l’uomo con cui aveva trascorso la serata l’avrebbe seguita a distanza e, arrivato a Ponte Sisto, mentre era appoggiata sul parapetto del lungotevere, dopo un attimo di esitazione, -secondo quanto immortalato dalle telecamere- l’ha afferrata e lanciata nel vuoto.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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