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Giovani a Roma, otto sui dieci dipendono dalla famiglia per i soldi

Solo il 20% ha un lavoro che permette di essere del tutto indipendenti. Indagine delle Acli di Roma. Anche sopra i 30 anni, il 40% degli intervistati non è ancora autonomo

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di Alg | 2019-05-30 30/05/2019 ore 10:00

Giovani a Roma

Quattro giovani romani su dieci dipendono totalmente dal punto di vista economico dalla famiglia di origine. Ed ancora: solo due sono completamente indipendenti, mentre quattro su dieci si dichiarano solo parzialmente indipendenti.

I dati emergono  dalla ricerca statistica “lavORO…nonostante tutto, indagine sui giovani romani tra aspirazioni e realtà”. A realizzarla le ACLI Provinciali di Roma con la collaborazione dell’Iref, l’ente di ricerca delle ACLI nazionali. L’indagine è stata pensata nell’ambito di “Generare Futuro”, un progetto promosso dalla ATS (Forum delle Associazioni Familiari-ACLI Provinciali di Roma).

Il focus è realizzato su un campione di 1058 ragazzitra i 18 anni e i 35 anni. Tra gli occupati full-time solo il 46,3% afferma di essere economicamente autonomo, mentre la condizione di semi-dipendenza riguarda ben il 42,8% dei giovani che lavorano.  Ovviamente l’indipendenza economica è una condizione maggiormente frequente tra gli over 30 (42,4%). In questa fascia d’età si trova anche un 40% di giovani non ancora emancipatisi dal supporto economico della famiglia.

In una grande metropoli come Roma una condizione piuttosto comune è quella degli studenti lavoratori che riguarda il 16% del campione. I diplomati che invece non studiano e non lavorano, gruppo riconducibile alla condizione di Neet, sono il 7,7%.

Dal campione emerge che il 30,3% dei giovani romani, tra i 18 e i 35 anni, risulta essere inoccupato, il 28,6% lavora saltuariamente, il 41,2% dichiara di essere un lavoratore full-time.

La stabilità, data dalla continuità economica, risulta di gran lunga il bisogno principale per i giovani intervistati con il 46,1%. In seconda battuta si trova la gratificazione personale con il 37% delle preferenze. Il dato in questo caso subisce l’influenza del genere (tra i giovani di sesso maschile è nettamente più basso: 25,8%) e dell’età (passa dal 23,7% tra gli under 20 al 44,1% tra i trentenni). Il successo invece è un bisogno espresso più dagli uomini (20,4% Vs. 10,7% sul totale del campione), soprattutto se molto giovani (28,4% nella classe di età 18-19 anni).

Ma le ambizioni si scontrano con la realtà: la consapevolezza che nella propria carriera lavorativa si sarà costretti ad accettare condizioni di impiego penalizzanti rispetto agli altri lavoratori è quasi data per scontata. E poi, sei intervistati su dieci sarebbero disposti a derogare sui tempi e sugli spazi, lavorando fuori orario, da casa, nei week-end. Tale percentuale è simile anche rispetto alla dimensione del perseguimento del proprio progetto professionale (58,2%).

In quest’ area il genere marca una differenza significativa: considerando il livello alto dell’indice sulla disponibilità alla sotto-occupazione, tra donne (58,8%) e uomini (48,8%) ci sono 10 punti percentuali di differenza (Tab. 6).

Il confronto per classi di età evidenzia invece che i giovani-adulti sono maggiormente disposti a forme di sotto-occupazione. Tra gli under20 (41,3%) e gli over30 (63,9%) infatti ci sono oltre 20 punti percentuali di differenza. Il titolo di studio conseguito non evidenzia correlazioni significative. Al contrario, la condizione lavorativa evidenzia una maggiore disponibilità da parte degli occupati (60,7%) rispetto ai disoccupati (50,2%).

Dato molto interessante è che viene meno l’opposizione tra lavoro intellettuale e lavoro manuale. Il 78,5% degli intervistati si è dichiarato molto o abbastanza d’accordo con l’affermazione “tutti i lavori hanno la stessa dignità”. Quasi il 40% del campione afferma come oggi fare il contadino sia un lavoro come un altro e non un lavoro per chi non ha potuto studiare (10,6%) o un modo per evitare la disoccupazione (10%). Coerentemente, poi, il 50,2% del campione si dichiara disponibile ad imparare un lavoro manuale.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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