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Baldissoni, Roma non ha cacciato Totti e non in vendita

Vicepresidente: “Poteri? Nessuno decide da solo

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di Redazione | 2019-06-18 18/06/2019 ore 18:30

Non è vero che la Roma americana ha operato per cacciare Totti da Trigoria. Non è vero che ha puntato a una ‘deromanizzazione’ della società. Quanto poi ai propositi dell’ex numero 10 di ritornare con una nuova proprietà, sia chiaro a tutti che James Pallotta non ha nessuna intenzione di vendere. All’indomani della conferenza stampa al Coni in cui Totti ha ufficializzato le sue dimissioni da dirigente, arriva la replica del club per bocca del suo vicepresidente Mauro Baldissoni.

Il numero due giallorosso non può fare a meno di sottolineare come la giornata di ieri lasci “tanto dispiacere e amarezza perché è evidente che è una sconfitta di tutti quando non si riesce a trattenere quello che è un grandissimo patrimonio per la Roma”, poi però entra nel merito delle accuse lanciate dall’ex numero 10: “Secondo Totti gli americani volevano la ‘deromanizzazione’? Dispiace che questa sia la sua percezione, non possiamo che rispondere con fatti. Francesco ha avuto due contratti da giocatore e uno da dirigente, con la proposta di diventare direttore tecnico. De Rossi ha avuto due contratti da calciatore, poi gli abbiamo proposto di cominciare un percorso in società. Restando in campo, ricordiamo poi che per riportare a casa Florenzi e Lorenzo Pellegrini la società non si è tirata indietro”. Baldissoni rivela anche un retroscena: “Prima del completamento dell’acquisizione da parte degli americani, incontrai Francesco e gli dissi che Totti statisticamente nel mondo era più conosciuto della Roma all’epoca. Il riconoscimento di tale valore era imprescindibile anche nella scelta dell’investimento. Nulla più lontano dal vero che pensare di voler allontanare Francesco Totti dalla Roma”. Non per questo però tutto il potere decisionale poteva essere messo nelle sue mani, sottolinea il vicepresidente giallorosso. E il motivo è semplice.

“Speravamo che potesse crescere in quello che resta un lavoro di squadra. Nessuno può decidere da solo, deve essere sempre un confronto con più persone” sintetizza Baldissoni a Sky Sport24, evidenziando anche il fatto che Totti ultimamente comunque aveva inciso nelle scelte di Trigoria: “Esattamente dopo l’uscita di Monchi ha raccontato lui stesso della scelta di Ranieri è della proposta di andare a tentare di convincere Conte”. Insomma, per la Roma non è vero che Totti era fuori da tutto. L’ultimo argomento toccato da Baldissoni riguarda il continuo riferimento di Totti a un potenziale ritorno con una nuova proprietà. “Il presidente è sempre stato chiaro: la Roma non è in vendita e questo è bene che i mercati lo sappiano. Questa proprietà ha investito senza sosta e continuerà ad impegnarsi per vincere finalmente qualche trofeo. Pallotta è estremamente ambizioso, punta a primeggiare in campo sportivo”. E ovviamente anche a veder realizzato il nuovo impianto di proprietà a Tor di Valle.

“Possibilità che lasci se non dovesse andare in porto? Lo stadio è cruciale perché amplificatore di ricavi che sono necessari per incrementare la capacità competitiva. Senza sarà pressoché impossibile sfidare la Juventus – conclude Baldissoni -. È evidente che se alla lunga il presidente vedrà che non gli viene consentito di poter passare attraverso quello che è un investimento enorme, che gli permette di competere e primeggiare, potrebbe pensare che forse non vale la pena farlo”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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