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Lombardi, dopo 3 anni di Raggi serve operazione verità

Per la capogruppo del M5S in Regione, la sindaca ha ammesso che “questa città è fuori controllo. Però bisogna spiegarne i motivi”

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di Redazione | 2019-06-25 25/06/2019 ore 10:30

“Dopo 3 anni di giunta Raggi io vivo in uno stato personale di costernazione per la mia città. Bisogna fare un’operazione verità”. Lo ha detto Roberta Lombardi, capogruppo M5s in Regione Lazio, intervenendo ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus.

“Quando tempo fa uscirono sull’Espresso alcuni audio rubati alla sindaca Raggi in colloqui con Ama – ha proseguito Lombardi -, ci sono stati dei momenti in cui Raggi con molta sincerità ha detto: questa città è fuori controllo. Mi conforta il fatto che anche il sindaco se ne renda completamente conto. Però bisogna ammetterlo anche al di fuori di una registrazione rubata e spiegarne i motivi”.

Lombardi ha poi spiegato: “Non possiamo essere sempre definiti come incapaci noi del M5s. Lo sforzo deve essere fatto per dire: questo è il lavoro che stiamo facendo, questi sono gli ostacoli che troviamo, romani capitelo. Non basta dire: stiamo lavorando, abbiamo sgomberato le villette dei Casamonica. Abbiamo bisogno anche di non vedere i cassonetti stracolmi, il verde curato”.

Sul tema dei rifiuti, invece, Lombardi ha chiarito: “Per quanto riguarda i rifiuti i problemi non si risolvono dall’oggi al domani. Non abbiamo più una discarica a Roma, fortunatamente, ma nella chiusura di quella discarica bisognava trovare una soluzione alternativa per 1 milione e 700mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questo non è stato fatto da Comune e Regione. Ci troviamo una gestione del differenziato basato su 4 impianti, di cui uno andato a fuoco e due sono di proprietà di Cerroni. Già era una struttura che non si reggeva prima, perché si basava tutto su una buca che non esiste più e su 4 impianti, che ora sono 3. Questi tre sono soggetti a periodiche manutenzioni. Siamo in un momento in cui il Comune non sa dove andare a conferire l’immondizia. Andare a parlare in questo momento di una nuova discarica sarebbe comunque una soluzione tampone. In Regione sono state approvate le linee guida del nuovo piano rifiuti regionali e c’è un Comune che sta arrancando perché non sappiamo dove andare a portare questa immondizia. La sindaca in previsione futura dice che non vuole un’altra discarica, ma un ciclo di rifiuti dove il rifiuto diventi una ricchezza, però ci vuole tempo. E allora tutti, a partire dalla Regione, devono fare uno sforzo per gestire il periodo di transizione”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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