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Regione Lazio: Cafarotti chiede a Zingaretti due assessori M5S

Proposta del Campidoglio per avere più sostegno in questioni importanti come i rifiuti

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di Alg | 2019-10-12 12/10/2019 ore 20:02

CARLO CAFAROTTI ASSESSORE COMUNE DI ROMA POLITICO M5S

«Mi auguro arrivino presto in Regione due assessori a Commercio e Turismo, perché Roma Capitale ha bisogno di interlocutori alla Regione. E che siano due del M5S, visto che il quadro politico è quello che è», l’ambasciatore di questa proposta – riporta il ”Corriere della Sera” –  — è l’assessore al Commercio di Roma Capitale, Carlo Cafarotti — che va a rompere la tensione intema al gruppo grillino alla Pisana. Spaccato (anche nelle chat) tra chi, come la capogruppo Roberta Lombardi, apre alla possibilità di rinforzare il patto con la giunta dem in funzione degli obiettivi e chi, come Valentina Corrado e Davide Barillari, spinge invece per tenere le distanze dal governatore (e segretario Pd) Nicola Zingaret ti. In ballo c’è il destino del gruppo grillino, mai come in queste ore lacerato dal conflitto intemo tra chi dialoga e chi è ortodosso. E nonostante un’alleanza MgS-Pd che al governo tiene, seppure tra alti e bassi.

«È vero, in Regione tra noi c’è un dibattito aperto – ribadisce al ”Corriere della Sera” Cafarotti -. Ma la timidezza non paga: bisogna agire senza traccheggiare». Ma non è solo una faccenda interna: si tratta di un segnale politico che, dopo anni di scontri e polemiche tra Comune e Regione, è impossibile ignorare. Per due motivi. Il primo è forse quello legato agli equilibri interni al MgS e al rapporto, da sempre burrascoso, tra Raggi e Lombardi. Adesso, dopo la richiesta partita dalla sua giunta, Raggi si ritrova per la prima volta a battersi fianco a fianco con l’ex arcinemica per stabilizzare il patto con i dem di Zingaretti. Ma non in virtù di un’amicizia ritrovata. E qui scatta il secondo motivo, più pratico. Perché il M5S che entra, se entra, nella giunta della Regione, per il Campidoglio può essere una sponda ideale su diverse questioni. In primis quella irrisolta dei rifiuti visto che, sugli impianti, le competenze sfumano da un ente all’altro e sulla raccolta, ora più che mai, il Comune ha bisogno del sostegno della Regione per trasportare la spazzatura negli impianti dentro e fuori dal Lazio.

E, in seconda istanza, c’è una mera faccenda di soldi. Dalla (terza) variazione di bilancio approvata in Comune e bollata dal «parere favorevole» dei revisori capitolini, infatti, emergono segnali poco incoraggianti sugli investimenti per rilanciare la città. Sono di 217 milioni le «minori entrate» e una bella quota deriva dalla contrazione dei trasferimenti da Regione e governo per le difficoltà del Comune di spendere i fondi erogati. A fronte di oltre un miliardo di investimenti previsti (e pro messi), il Campidoglio è riuscito a proiettarne sulla città appena il 16%. È troppo poco e serve una mano

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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