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Al Ghetto la marcia per ricordare la deportazione degli ebrei

In centinaia hanno partecipato al tradizionale evento organizzato dalla comunità ebraica di Roma e S. Egidio al Ghetto. Preoccupazione dopo l’attentato di Halle

Un corteo silenzioso ha sfilato ieri da piazza Santa Maria in Trastevere al Portico di Ottavia, antico ghetto di Roma, per ricordare la deportazione degli ebrei romani del 16 ottobre 1943. 

A organizzare la marcia la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica romana. Ad aprire il corteo, che ha visto arrivare centinaia di persone, gli striscioni ”Non c’è futuro senza memoria” e ”La pace è il futuro”, portato dai bambini. In alto i cartelli con i nomi dei campi di sterminio come Mauthausen e Dachau. 

Alla marcia hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e Tobia Zevi, presidente Osservatorio “Roma puoi dirlo forte”. Presenti anche una novantina di ragazzi che col Comune di Roma hanno partecipato ai “viaggi della memoria” nei campi di sterminio in Germania.

Momenti della marcia per ricordare la deportazione degli ebrei

Dureghello ha detto che “non possiamo ignorare i fatti di cronaca, troviamo vicende che spaventosamente ricordano quei giorni. Durante lo Yom Kippur e nell’anniversario dell’attentato alla Sinagoga di Roma un nazista ha cercato di ripetere una strage. L’antisemitismo minaccia ancora l’Europa, questa e’ una marcia di consapevolezza”. Bisogna dunque fermare ogni atto di intolleranza contro gli ebrei e ogni minoranza.

Il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo ha aggiunto che “noi siamo qui per bonificare luoghi e menti. E’ troppo facile spargere veleno, per questo serve una reazione. Una reazione di tutti, nessuno escluso. Occorre svegliarsi dal sonno e reagire a tale deriva con forza pacifica”.

Per la sindaca di Roma Virginia Raggi “occorrono  iniziative, tante iniziative, come cancellare da Roma le strade che ricordano in maniera indegna i sottoscrittori del manifesto della razza. Ogni esercizio della memoria si deve tradurre in un atto concreto, nella protesta, di dire mai piu’”.

Anche per il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, “dopo quanto e’ avvenuto in Germania, questa marcia ci dice quanto bisogna ricordare ma bisogna anche combattere una battaglia culturale e sociale affinche’ non rialzi la testa il mostro del razzismo e dell’antisemitismo e perche’ si porti nelle scuole la storia del 900 e tutti si mobilitino senza girarsi dall’altra parte”.

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Pubblicato da Alg

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