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Di Maio contro Trenta, inaccettabile mantenga casa

L’ex ministra difende la scelta di mantenere l’abitazione al centro di Roma assegnatale quando era responsabile della Difesa. “Ho bisogno di una casa grande”

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di Redazione | 2019-11-18 18/11/2019 ore 9:40

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta

“Questa cosa dal mio punto di vista non è accettabile, ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci e se il marito in quanto militare ha diritto ad un alloggio può fare domanda e lo otterrà. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Rtl, rispondendo alla domanda sulla decisione di Elisabetta Trenta di mantenere l’abitazione al centro di Roma assegnatale quando era ministra della Difesa.

“Sono molto arrabbiata. Questa storia mi porterà dei danni. È evidente che ormai sono sotto attacco”. Così, intervistata da “Il Corriere della Sera”, l’ex ministra della Difesa a proposito delle polemiche per il suo appartamento.

“E’ tutto regolare”, dice. “Ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla?”. Spiega che aveva tre mesi per lasciare l’alloggio, ma nel frattempo suo marito ne ha fatto richiesta e gli è stato assegnato. Dice che quando è diventata ministra, suo “marito è stato demansionato. Ora ha di nuovo i requisiti. E comunque noi prima facevamo una vita completamente diversa” e “anche adesso continuo ad avere una vita diversa”, “è una vita di relazioni, di incontri”.

Poi aggiunge: “Non credo proprio che si tratti di un privilegio perché io l’appartamento lo pago e lo pago pure abbastanza”. E pensa di essere sotto attacco: “Due giorni fa è stato pubblicato un documento riservato con il mio test attitudinale per l’Aise, l’agenzia dei servizi segreti. Poi è saltata fuori la storia della casa”, “è un attacco al presidente Conte? All’Aise, al Movimento? Alla Link Campus, dove sono tornata a lavorare?”.

L’ex ministra aggiunge, infine, di aver sentito Di Maio, che le ha chiesto di lasciare la casa: “Gli ho spiegato che tutto è stato fatto correttamente”, “quando l’incarico di mio marito sarà terminato lasceremo la casa come dicono le regole”. Resterà nel M5S? “Ho chiesto di essere una dei 12 facilitatori. Ci rimarrò di sicuro”, conclude.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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