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Omicidio Sacchi: forse un finanziatore fornì i 70mila euro

Troppa nebbia avvolge i veri fatti che si concludono con l’omicidio di Luca. Nessuno parla. E quel che dice Anastasia non fa che confondere la situazione.

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di Redazione | 2019-12-1 1/12/2019 ore 12:30

Ancora dubbi sulla provenienza del denaro che Anastasia conservava nello zainetto.

Potrebbe, anche, esserci un finanziatore, una ‘terza persona’ che ha fornito a Giovanni Princi e Anastasia i 70 mila che sarebbero dovuti servire all’acquisto di 15 chilogrammi di droga.

Ne sono convinti i pm della Procura di Roma che indagano sul contesto in cui si è consumato l’omicidio di Luca Sacchi.

I magistrati lo scrivono nella richiesta delle cinque misure cautelari di ieri. E su questo potrebbero concentrasi ora le indagini sull’omicidio avvenuto a Roma durante una compravendita di droga.

Resta il fatto che Princi “non è alla prima esperienza“. Per gli inquirenti “è inserito stabilmente in contesti criminali, in passato aveva concluso altri acquisti – si legge nella richiesta della Procura – si da essere definibile cliente degli spacciatori indagati e preserva le sue relazioni criminali non offrendo alcun contributo alle indagini benché Luca Sacchi fosse un suo amico dai tempi del liceo“.

E sempre più in equilibro instabile la posizione di Anastasia, la fidanzata ucraina, del giovane assassinato. Troppe e spesso discordanti le sue versioni su quello che realmente accade la notte dell’omicidio.

Le ultime news parlano di sequestro del cellulare della ragazza. E si sa che, siano pc o cellulari, nulla -in realtà – può essere cancellato e perso

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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