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Sanità, Regione Lazio esce da commissariamento

Dopo oltre 10 anni. Per Zingaretti, “grande risultato”

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di Redazione | 2020-01-30 30/01/2020 ore 9:41

Dopo oltre dieci anni, la Regione Lazio compie l’ultimo atto per l’uscita dal commissariamento della Sanità. Il via libera definitivo è arrivato ieri durante la Conferenza Stato-Regioni, che ora trasmetterà gli atti al Consiglio dei ministri per la definitiva approvazione e il ripristino della gestione ordinaria.

“Oggi è una bella giornata per il Lazio che esce dopo oltre 10 anni dal commissariamento. Un grande risultato per il Paese, che vuol dire maggiori cure e un sistema sanitario pubblico che va bene”, ha commentato il governatore Nicola Zingaretti al termine della riunione Stato-Regioni, convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

L’organismo ha espresso parere favorevole alla delibera approvata dalla giunta regionale lo scorso 21 gennaio, che recepisce il “Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio sanitario regionale 2019-2021”. “Si volta pagina, ce l’abbiamo fatta – ha continuato Zingaretti – Il Lazio in due giorni ha fatto tre gol: ieri abbiamo saputo che nella nostra regione c’è il più alto numero di nuove imprese nel 2019, oggi (ieri ndr) abbiamo inaugurato a Frascati l’avvio del più importante centro di produzione nucleare di energia pulita d’Europa, e oggi (ieri ndr) l’uscita dal commissariamento della Sanità. Questo vuol dire che c’è un riformismo che cambia le cose. Ora siamo in una bella stagione di assunzioni per rafforzare la qualità degli operatori e anche di investimenti di centinaia di milioni di euro sulla infrastrutture sanitarie”. Il governatore ha sottolineato che “vogliamo costruire un modello di difesa del diritto alla salute che unisce grandi strutture di eccellenza della sanità territoriale alla sanità domiciliare. Da oggi – ha precisato – si volta pagina, ce l’abbiamo fatta”.

L’ultimo tavolo di verifica interministeriale aveva valutato e confermato un utile per il 2018 dei conti della sanità del Lazio di oltre 6 milioni e un tendenziale per il 2019 che andrà oltre i 50 milioni di euro. Inoltre, il tavolo aveva certificato un aumento sulla griglia dei Lea di circa 10 punti, che collocano il Lazio tra i 180 e 190 punti.

Il Servizio sanitario regionale è stato commissariato l’11 luglio del 2008 per il più grande debito italiano e un disavanzo annuale che ammontava a circa 2 miliardi. “Quando siamo arrivati in Regione – ha spiegato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – il disavanzo era ancora di circa 700 milioni di euro con l’erogazione dei Lea inadempienti. Oggi, grazie all’azione della maggioranza del presidente Zingaretti, per la prima volta si è chiuso in attivo il consuntivo e i punteggi Lea sono di 30 punti sopra la soglia di adempienza. Ora occorre andare avanti, mai più il baratro del passato. Si proseguirà nell’attuazione del piano di riqualificazione che rappresenterà per i prossimi due anni l’atto di programmazione sanitaria regionale. Si chiude così una stagione buia. La chiusura della stagione commissariale è un segnale importante per tutto il sistema delle Regioni che hanno – ha concluso D’Amato – contribuito alla stesura del nuovo Patto per la Salute”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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