torna su
19/09/2020
19/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Lucha y Siesta, “giunta Raggi usa donne per partita sporca”

La attiviste smentiscono l’assessore alle Politiche sociali: “Non è vero che è stata trovata una soluzione per tutte le 14 donne” ospitate nella struttura

Avatar
di Redazione | 2020-02-26 26/02/2020 ore 11:15

L'assemblea pubblica ieri davanti alla casa delle donne Lucha y Siesta

Le attiviste di Lucha y Siesta, struttura che accoglie donne vittime di violenza in un immobile di proprietà di Atac che andrà all’asta il 7 aprile, rispondono a Veronica Mammì, assessore alle Politiche sociali della Capitale, e spiegano: “Non è vero che è stata trovata una soluzione per tutte. Delle 14 donne che abitavano a Lucha y siesta, solo 9 hanno ottenuto appartamenti in cohousing. Appartamenti che in alcuni casi sono stati consegnati privi di mobilio essenziale o senza acqua calda, in un clima di violenza che ha reso un passaggio solitamente positivo e felice un momento drammatico. Al momento ci sono 5 donne e 3 bambini che ancora abitano nella casa”.

In una nota, pubblicata anche su Facebook, le attiviste affermano che “non è assolutamente vero che c’è un dialogo aperto” con l’amministrazione capitolina “per proseguire l’esperienza di Lucha y siesta” e che “è inaccettabile” che “l’amministrazione capitolina utilizzi le donne per giocare una partita sporca“.

“Ci rifiutiamo di usare il linguaggio di Raggi e Mammì – prosegue la nota -, espressione di un atteggiamento maltrattante che mira a silenziare la voce delle donne. Lucha y siesta non è un immobile, è uno spazio femminista liberato 12 anni fa dal degrado e dall’incuria e trasformato in un punto di riferimento sociale e politico. È evidente che la sindaca Raggi non conosce Roma e non ha capito il peso di una realtà come la nostra nel territorio della città, e quale prezioso contributo abbia avuto nella lotta alla violenza di genere e all’auto-determinazione delle donne. Lo dimostrano anche le migliaia di persone, attiviste, artiste, politiche, anche a livello internazionale, che si sono mobilitate in questi mesi. Gli spazi come Lucha y siesta – conclude la nota – sono frutto di percorsi di liberazione e autonomia, sentiamo la responsabilità di resistere non solo per noi, ma per tutte le donne della città, per tutte le donne del Paese, per tutte le donne del mondo”.

Ieri all’assemblea pubblica in via di Lucio Sestio, alcune centinaia di attiviste si sono radunate davanti lo stabile, sotto sfratto, per scongiurare il distacco delle utenze. La giornata è infatti partita con una colazione resistente, proprio per bloccare il tentativo di mettere i sigilli ai contatori di luce, acqua e gas. “Noi continueremo a fare luce”, incalzano le attiviste. “Lucha non si spegne”, è il leitmotiv portato avanti dai partecipanti all’assemblea: un intero quartiere che oggi si è stretto attorno alle donne della casa. Presente anche Edda Billi.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23695 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014