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Allerta maltempo

La Protezione civile ha lanciato per oggi e prossime ore l’allerta GIALLA per arrivo di una forte ondata di maltempo. Prevista anche pioggia dopo tanta siccità

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di Redazione | 2020-03-2 2/03/2020 ore 9:30

Il Centro funzionale regionale rende noto che il dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che da stamattina e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio: venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte in prevalenza dai quadranti meridionali.

Mareggiate lungo le coste esposte. Dal pomeriggio e per le successive 24 ore si prevedono sul Lazio precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie zone interne e montuose.

Il Centro funzionale regionale ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per vento su Bacini Costieri Nord, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala operativa permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di protezione civile regionale e invitato tutte le strutture ad adottare gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala operativa regionale garantirà costante supporto.

Aggiunge Coldiretti  che la pioggia è attesa nelle campagne per combattere il rischio siccità e non lasciare l’Italia a secco in un 2020 segnato fino ad ora dal -80% precipitazioni e una temperatura superiore di 1,87 gradi la media storica secondo le elaborazioni su dati Ispra relativi al mese di gennaio 2020.

Questo è quanto afferma l’associazione in riferimento all’arrivo del maltempo.

La pioggia però – ha sottolineato la Coldiretti – per portare benefici deve cadere in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.

A preoccupare – ha continuato la Coldiretti – è anche l’eventuale arrivo della grandine ed il brusco abbassamento delle temperature che rischia di compromettere le fioriture dei frutteti anticipate in tutta Italia dal clima anomalo.

In pericolo anche 50 miliardi di api presenti sul territorio nazionale che sono state ingannate dalla finta primavera e sono uscite dagli alveari  per ricominciare il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione. Ora il rischio del ritorno del freddo può far gelare i fiori e anche far morire parte delle api dopo una delle peggiori annate per la produzione di miele in Italia.

Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – ha concluso la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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