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Coronavirus: D’Amato, “a Roma scuole chiuse anche dopo 3 aprile”

“Questa e la prossima settimana saranno importantissime per verificare l’efficienza e l’esito delle misure restrittive del governo”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità

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di Redazione | 2020-03-17 17/03/2020 ore 10:30

I tempi per uscire dall’epidemia di coronavirus “non saranno brevi” e molto probabilmente la data del 3 aprile “verrà superata”. Lo ha detto oggi, in una intervista al Corriere della sera, l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. Sul 3 aprile come data di ripresa di una vita normale, infatti, l’assessore ha affermato: “Non si può prevedere con certezza. Ma penso che questa data verrà superata. Al momento non ci sono e non credo ci saranno le condizioni per la riapertura delle scuole”.

“Le nostre previsioni – ha continuato D’Amato – non parlano di un raddoppio dei casi ma di un aumento del 20-30 per cento. Fino ad arrivare a tre volte tanto quelli che sono oggi. Questa e la prossima settimana saranno importantissime per verificare l’efficienza e l’esito delle misure restrittive del governo”. Se il coronavirus mantiene un trend stabile o fa segnare un aumento lieve “ci dà un vantaggio e ci consente di attrezzarci al meglio. Però i tempo per uscirne non saranno brevi”.

In merito all’ipotesi di effettuare i tamponi a tappeto nella Regione Lazio, l’assessore alla Sanità ha poi precisato: “Sì, ma gli asintomatici non rientrano in questa procedura. I test verranno fatti su chi presenta sintomi e ha avuto contatti con persone risultate positive”. E sulla possibilità che le previsioni non siano esatte, che ci sia qualche incognita che può determinare bomba a orologeria, questa “è costituita da tutte quelle persone che la sera prima dell’ordinanza del governo hanno preso d’assalto stazioni e treni per tornare a casa da Milano e da altre città della zona di sicurezza – ha commentato Alessio D’Amato -. Quelle che si sono ‘denunciate’ nei giorni successivi contattando le nostre Asl sono oltre 6mila. E’ scontato, qualche caso uscirà”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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