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Coronavirus: negativi due ospiti del “Selam palace”

ma cresce il razzismo tra gruppi social

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di Redazione | 2020-04-7 7/04/2020 ore 16:00

Il "Selam palace" alla Romanina, periferie est della Capitale

Due presunti casi positivi al Covid-19 al palazzo Selam, alla Romanina, periferia est della Capitale, poi smentiti dai tamponi effettuati a Tor Vergata, hanno gettato nel panico un intero quartiere. Lo stabile, occupato da anni da circa 500 richiedenti asilo politico, molte donne e una quarantina di bambini, e’ al centro oggi di numerose polemiche che corrono non solo a mezzo stampa, ma anche via social. Neanche la nota della Regione Lazio che ha spiegato come le “due persone provenienti dal Selam palace che ieri si sono recate presso il Covid hospital di Tor Vergata per sottoporsi al tampone sono risultati negativi”, e’ riuscita a placare gli animi.

Sul gruppo social “Sei di cinecitta’ est se” e’ dovuto intervenire l’amministratore della pagina chiudendo i commenti e minacciando denunce a quanti, dietro una tastiera, hanno dato sfogo a insulti e pensieri razzisti. “Si rende noto che da questo momento – si legge nell’avviso – i commenti che inneggiano all’odio razziale anche solo tramite proposte violente per la soluzione a problematiche sociali, saranno segnalati direttamente alla polizia postale”. La storia di Selam palace, che in aramaico vuol dire “pace” nasce nel 2006 da un’altra occupazione romana dell’hotel Africa. Lo stabile all’inizio ospitava l’ex sede della Facolta’ di Lettere e Filosofia di Tor Vergata.

Molte le parole di vicinanza agli occupanti che frequentano il quartiere da oltre dieci anni. Ed e’ con questo spirito che lo scorso fine settimana anche l’elemosiniere di papa Francesco ha portato portato l’aiuto del Santo Padre agli inquilini del “palazzo” fornendo agli ospiti viveri di prima necessita’ come pasta, riso, pomodori e latte proveniente dalla Ville Pontificie, oltre a saponi, disinfettanti, mascherine e termometri per cominciare ad affrontare l’emergenza. Infine, si legge sempre nella nota della Regione Lazio, “la Asl Roma 2 con il dott. Gambale ha eseguito un sopralluogo esplorativo all’interno della struttura riportando un giudizio, visto il contesto, accettabile e non ha rilevato persone con particolari problemi. Stamani si sta montando una tenda per il triage da parte della Protezione civile regionale.

Vi e’ stato un impegno del Comune di Roma a provvedere all’allontanamento dei rifiuti accatastati e alla fornitura dei pasti. Mentre stamani sono state portate le mascherine fornite dalla Protezione civile nazionale. Per quanto riguarda la parte sanitaria si procedera’ con la ricerca di eventuali sintomatici ed a procedere, li’ dove i medici lo ritenessero necessario, all’esecuzione del tampone. Il tutto si sta svolgendo in un clima di collaborazione tra le istituzioni per procedere alla sorveglianza sanitaria e desidero ringraziare sia il prefetto di Roma per la tempestiva azione che l’amministrazione comunale”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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