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Campidoglio attiva servizio Whatsapp per donne vittime di violenza

Aumentano anche i posti di accoglienza per offrire rifugio e protezione in questa fase di emergenza sanitaria

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di Redazione | 2020-04-23 23/04/2020 ore 10:35

Roma Capitale ha inaugurato il servizio di contatto su Whatsapp dedicato alle donne che stanno subendo o rischiano di subire violenza. Aumentano inoltre i posti di accoglienza per offrire rifugio e protezione in questa fase di emergenza sanitaria. È quanto riferisce una nota del Campidoglio. Con il servizio Whatsapp si aggiunge un importante canale per chiedere aiuto ai centri antiviolenza, garantendo maggiore riservatezza alle donne che ne hanno bisogno.

I nuovi numeri di cellulare permettono, infatti, di contattare via Whatsapp direttamente tre centri antiviolenza di Roma Capitale: Trionfale (331.6493913) e Sisenna (366.9384736), entrambi operativi h24, e Colasanti-Lopez (366.9384721), dal lunedì a venerdì dalle 10 alle 18. Tutti i centri antiviolenza continuano ad assicurare h24 l’assistenza telefonica su rete fissa, sono inoltre collegati al numero nazionale 1522 e sono raggiungibili anche via mail.

“Non si ferma il sostegno alle donne che rischiano di vivere violenza a casa. Nessuna è sola. La rete di sostegno per le donne a Roma è sempre attiva. È una rete su cui ogni donna può contare”, dichiara Virginia Raggi, sindaco di Roma. In questa fase sono stati parallelamente ampliati i posti per offrire rifugio e protezione in caso di necessità. Sono 40, infatti, i nuovi posti di accoglienza h24 predisposti dall’amministrazione capitolina all’interno di una struttura in zona Tor Marancia. Il servizio è rivolto a donne sole, madri con figli minori, gestanti e donne vittime di violenza in grave disagio sociale. L’amministrazione sta inoltre dialogando con privati che si sono resi disponibili per l’utilizzo a titolo gratuito di appartamenti sul territorio.

“I centri antiviolenza di Roma Capitale – dichiara l’assessore alla Persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì – non si sono mai fermati, rispondono a ogni ora del giorno e della notte per offrire assistenza e supporto, oggi anche via Whatsapp. Abbiamo inoltre ampliato i posti di accoglienza per offrire rifugio e protezione alle donne in questa fase di emergenza sanitaria, perché ‘io resto a casa’ non deve diventare per nessuna una condanna”. In linea con la tendenza nazionale, anche i centri antiviolenza di Roma Capitale hanno registrato un calo delle nuove donne che hanno intrapreso un percorso: a marzo sono state 59, contro le 88 di gennaio (-33 per cento). Tuttavia, anche in questa fase il numero complessivo delle donne seguite è continuato a salire: a gennaio sono state 505 e a marzo 556 (+10 per cento). In particolare, rispetto a marzo 2019 (294 donne seguite), si registra nel marzo 2020 (556 donne seguite) un aumento delle donne prese in carico dai centri antiviolenza di Roma Capitale dell’89 per cento.

“Stiamo costantemente monitorando l’afflusso di chiamate e i nuovi percorsi di sostegno attivati dai nostri centri antiviolenza – dichiara la delegata alle Politiche di genere Lorenza Fruci – che continuano a lavorare h24 e a cui le donne possono sempre rivolgersi per ogni esigenza. I dati rilevati ci confermano che all’inizio dell’emergenza ci potrebbe essere stata una difficoltà maggiore a chiedere aiuto, ma il trend di attività dei nostri Centri continua a salire. Questo ci dice che il servizio a Roma continua a funzionare e sono sempre più le donne che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza grazie alle nostre operatrici”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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