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Omicidio a Ciampino, arrestata guardia giurata

Ha sparato per nove volte contro i suoi amici uccidendo Alessandro Borrelli e ferendo gravemente un 36enne ricoverato ora in gravi condizioni all’ospedale di Tor Vergata

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di Redazione | 2020-05-14 14/05/2020 ore 10:10

L'area condominiale dove è stato soccorso il giovane ferito

L’uomo che ieri pomeriggio ha sparato e ucciso Alessandro Borrelli, 35 anni, perito informatico di Ciampino, è stato arrestato per omicidio e tentato omicidio, ieri sera poco dopo le 23 e portato in carcere a Velletri. L’assassino è una guardia giurata di 36 anni, amico sia della vittima che del 36enne che, nell’ospedale di Tor Vergata, lotta tra la vita e la morte dopo essere stato sottoposto, per buona parte della notte, ad un delicato intervento chirurgico per asportare le ogive che aveva conficcate nel corpo.

Si ignorano al momento le cause scatenanti della furia omicida dell’uomo. Sequestrata anche la pistola, una Beretta, che possedeva per svolgere il suo lavoro di guardia giurata. Pare sia stata quella l’arma da cui sono stati esplosi, nell’appartamento di via Cagliari, ben nove colpi dei 15 che aveva nel caricatore. La salma di Borrelli è nell’obitorio dell’ospedale Tor Vergata di Roma, sotto sequestro giudiziario. La procura ne ha disposto l’autopsia.

In quella casa c’erano tre persone: la vittima, l’altro giovane ferito, entrambi circa 30 anni, e l’assassino armato di pistola. Non è chiaro se il killer ha fatto irruzione in casa o è entrato come persona conosciuto dal proprietario. Fatto sta che ad un certo punto ha sparato. Il padrone di casa è stato il primo a essere raggiunto dai proiettili, forse due. Non gli hanno lasciato speranza di sopravvivenza. Mentre l’altro giovane ha tentato la fuga verso l’uscita, il killer gli ha scaricato addosso il resto del caricatore colpendolo più volte in diverse parti del corpo.

Il ragazzo è arrivato nel giardino condominiale stramazzando al suolo. Forse, l’assassino credendolo morto è andato via. Sul posto sono arrivati in forze i carabinieri che hanno soccorso il ferito affidandolo alle cure degli operatori del 118. Trasportato in ospedale al Sant’Eugenio, i medici stanno tentando disperatamente di salvargli la vita con un intervento chirurgico per rimuovergli le ogive che ha conficcate nel corpo. Intanto i carabinieri hanno fermato una persona e la stanno interrogando. Sarebbe un amico della vittima.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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