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Roma, sequestrati 4 bar della catena Katanè

Il proprietario, Gaetano Vitagliano, era stato arrestato nel giugno del 2017 perché a capo di un’associazione per delinquere dedita al riciclaggio e all’intestazione fittizia di beni

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di Redazione | 2020-05-18 18/05/2020 ore 10:10

Questa mattina i militari del comando provinciale della Guardia di finanza stanno sequestrando 4 tra bar e esercizi di ristorazione a Roma, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, ai danni di Gaetano Vitagliano (classe 1974), arrestato dai carabinieri lo scorso giugno 2017 nel corso dell’operazione ‘Babylonia’, perché a capo di un’associazione per delinquere dedita al riciclaggio e all’intestazione fittizia di beni.

Vitagliano è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma a 11 anni e 6 mesi di reclusione e alla confisca di beni per circa 9 milioni di euro. Tra i beni sequestrati nel 2017, la catena di bar “Mizzica!”, ancora oggi affidati alla gestione di un amministratore giudiziario. Alcuni mesi dopo quell’operazione, le fiamme gialle hanno rilevato l’apertura dell’attività “Katanè sapori di Sicilia”, con una insegna che richiama fortemente, nella grafica, quella dei bar “Mizzica!”. In poco più di anno sono stati avviati ben 4 esercizi di ristorazione a marchio “Katanè”.

L’ultima apertura, dopo quella nelle stazioni Termini e Tiburtina, nello storico “Caffè dell’orologio”, che aveva chiuso i battenti nel 2017, a piazzale Flaminio. Dagli approfondimenti investigativi del Gico della Guardia di finanza è emerso che le società che gestiscono i nuovi bar sono state costituite tra il 2018 e il 2019 da ex dipendenti delle aziende sequestrate originariamente e che, nonostante i redditi modesti, sono riusciti a sostenere le spese per la costituzione delle imprese e l’avvio delle attività. Anche i fornitori sono rimasti gli stessi e nei locali lavorano o hanno lavorato, come dipendenti, familiari dello stesso Vitagliano. Gli elementi raccolti hanno consentito al Tribunale di Roma di disporre il sequestro dei bar e degli esercizi di ristorazione a insegna “Katanè” ritenuti frutto di riciclaggio da parte di Vitagliano, che li ha gestiti tramite familiari e persone di fiducia. Gli esercizi commerciali saranno ora affidati a un amministratore giudiziario.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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