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San Lorenzo, i cittadini chiedono di aprire il verde pubblico

Romatoday pubblica la lettera alla Raggi

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di Redazione | 2020-05-19 19/05/2020 ore 17:24

prato verde

Con l’obiettivo di “aprire” il verde pubblico di San Lorenzo un lungo elenco di realtà del quartiere universitario hanno scritto e inviato una lettera alle istituzioni, dalla presidente del II municipio, Francesca Del Bello, e rispettivi assessori municipali competenti in verde pubblico, partecipazione e politiche sociali, fino alla sindaca Virginia Raggi e agli assessori al Verde, Laura Fiorini, e all’Urbanistica, Luca Montuori.Lo scrive Romatoday.it: “Di fronte al contagio pandemico che il mondo intero si trova ad affrontare”, si legge nella lettera, “appare evidente come il significato di alcune parole vada capovolto. Valorizzazione è una di quelle. I cittadini di San Lorenzo insieme alle popolazioni di tutto il mondo chiedono che la qualità delle loro vite diventi il metro di misura del valore da attribuire alle scelte di trasformazione urbana”. La lettera è stata firmata dalla Libera Repubblica di San Lorenzo e dalla rete di quartiere che va dall’Anpi e Sinistra Italiana ai comitati cittadini, dall’Atletico San Lorenzo ai centri sociali Communia, Esc e Cinema Palazzo passando per il Grande Cocomero e la Gru – Germogli di rinascita urbana.

“Quello che abbiamo sempre avuto chiaro nel nostro impegno nel quartiere è che la sostenibilità ambientale e quella sociale sono inscindibili”, spiega Gigigliola Cultrera della Libera Repubblica di San Lorenzo. “Questa lettera nasce dalla necessità di farsi carico soprattutto dei residenti più fragili come i bambini per i quali l’attività fisica all’aperto non è un’optional ma fa parte della crescita. Così siamo ripartiti dalle nostre storiche rivendicazioni per mostrare quanti sono gli spazi inutilizzati o sottoutilizzati e che invece potrebbero essere adeguati”.

Il Parco dei Caduti, si legge nella lettera, “ha la parte dei giochi interdetta. I bambini e le bambine che vorranno passeggiare e giocare nella parte rimasta la dovranno contendere ai cani?”. Il muro di Villa Mercede, “crollato su via dei Marrucini a dicembre 2018, non è stato ancora ricostruito, la villa è solo parzialmente fruibile e l’area giochi è transennata”. C’è poi il “tanto atteso” Parco di via De Lollis, “una piccola area dove sono stati ritrovati importanti resti archeologici”, che sarebbe dovuto sorgere al posto di un parcheggio multipiano. L’annuncio risale al 2015 ma, scrivono i cittadini, “è ancora lontano dal vedere la luce, nonostante sia stato predisposto un progetto presentato al quartiere e a lungo discusso in un processo largamente partecipato”. Accanto a quell’area “ce n’è un’altra di proprietà pubblica, conosciuta come l’area dei Marmisti che è stata a lungo abbandonata, adesso è stata sistemata dal fornaio e questo sembra preludere ad una organizzazione per fornire somministrazione all’aperto”.

La mappa del verde negato del quartiere passa poi all’area pubblica di largo Settimio Passamonti a ridosso della tangenziale. “In parte utilizzata come parcheggio per le vetture e occupata da roulottes dei senza casa lungo tutta la recinzione del Verano. In parte viene utilizzata attraverso una sorta di autogestione da un gruppo informale di ragazzi amanti del basket. L’estate Romana ha poi assegnato a privati il servizio bar e l’intrattenimento serale. Anche per questo sito sono stati fatti progetti e ipotizzate soluzioni per renderlo fruibile alla popolazione, ma nulla per i bambini e le bambine del quartiere”.

Nell’elenco anche i giardini del Verano che “in estate si trasformano in spazio attrezzato, prevedendo in parte giochi per adolescenti e adulti ed un’area molto limitata per i più piccoli, con una commistione tra ‘consumo’ e ‘uso libero’ che è stata apprezzata e frequentata”. Continua la lettera: “Che il ruolo di ‘consumatori’ sia quello più proposto dall’amministrazione trova riscontro anche nell’area pubblica concessa ai Cavalieri di Colombo (che la danno a loro volta in gestione). L’area più vasta del quartiere, dove si affittano i campi da gioco lasciando inutilizzati gli spazi aperti e a verde tutto intorno”.

I cittadini di San Lorenzo non smettono di immaginare nemmeno l’uso che si potrebbe o che si sarebbe potuto fare degli spazi pubblici di una porzione di quartiere come l’area di via dei Lucani e l’ex Dogana. La prima è in buona parte privata ma presenta anche uno spazio pubblico. Da ormai qualche mese l’amministrazione ha lanciato un bando per raccogliere proposte per rigenerarla ma nel frattempo anche l’area pubblica resta “inaccessibile”, sottolineano i cittadini. “Così come sono inaccessibili le aree dell’Ex-Dogana, che erano pubbliche, ma sono state cedute a Cassa Depositi e Prestiti affinché fossero valorizzate. Ancora una volta la valorizzazione che noi chiediamo è passata in secondo piano rispetto alla valorizzazione economica”.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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