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Scuola, Roma: al via pagamento prima rata iscrizione nidi

A partire dal 27 agosto ed entro il 18 settembre. Cittadinanzattiva, pochi test docenti, così non va

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di Redazione | 2020-08-26 26/08/2020 ore 15:30

Nido a Roma

Roma Capitale informa le famiglie degli utenti dei nidi, sia nuovi che gia’ iscritti, che dovranno effettuare il pagamento della prima quota per l’anno educativo 2020/21, relativa al mese di settembre, a partire dal 27 agosto ed entro il 18 settembre.

“La rata – spiega in una nota il Campidoglio – ha valore di iscrizione e va versata per intero per tutte le strutture, a gestione diretta e indiretta, comprese le sezioni Ponte e gli Spazi Be.Bi. L’importo da versare, pari alla quota ordinaria gia’ calcolata, potra’ essere visualizzato dalle famiglie nella propria area riservata. Tutte le informazioni sono disponibili sul portale di Roma Capitale”.

Intanto, “A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, ci troviamo di fronte a situazioni che non vanno nella direzione di garantire la riapertura delle scuole in piena sicurezza per studenti e personale scolastico. Abbiamo segnalazioni di problemi nella campagna per effettuare i test sierologici a docenti e personale Ata, per scarsa disponibilita’ sia da parte di chi li somministra sia dei soggetti che dovrebbero essere testati. Sebbene i test non siano al momento obbligatori, ribadiamo una volta di piu’ che c’e’ una differenza tra diritto individuale ed interesse generale che, in questo momento, e’ quello che le scuole ripartano in piena sicurezza e nessuno puo’ scaricare le responsabilita’ su altri”. E’ quanto dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Alla luce di cio’ chiediamo che le aziende sanitarie garantiscano in maniera tempestiva la consegna ai medici di famiglia dei kit che devono essere somministrati in spazi dedicati che garantiscano la piena sicurezza di operatori e con un carico burocratico semplificato per gli stessi medici; ci appelliamo al senso di responsabilita’ dei medici di famiglia che non possono rifiutarsi di somministrarli, se ci sono spazi idonei e sicuri, perche’ e’ un atto che riguarda la salute pubblica e a quello di docenti e personale scolastico che, dal canto loro, non devono rifiutarsi di fare il test perche’ e’ fondamentale per la ripartenza delle scuole in piena sicurezza. Se non si va in questa direzione – conclude Gaudioso – chiederemo al Commissario di intervenire con un atto di obbligatorieta’. Nello stesso tempo, siamo dell’idea che la misurazione della temperatura degli studenti non possa essere a carico delle famiglie e per questo riteniamo che le scuole dovrebbero essere fornite dei termo-scanner, come gia’ prevede ad esempio la Regione Campania (per istituti superiori) e il Comune di Roma (per nidi e scuola dell’infanzia)”

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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