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Covid: panico nella comunità latina dopo contagio fra peruviani

Negli ultimi tre giorni scoperti 70 malati. Sotto osservazione le feste in tre locali. Molti esercizi chiusi per sanificazioni.

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di Redazione | 2020-09-13 13/09/2020 ore 12:30

'Drive-trough' a Frosinone

Era già successo con i bengalesi. E ora succede alla comunità peruviana a Roma. Le proporzioni sono simili ma non sono casi di rientro, visto che il Perù è ancora chiuso ed è nella lista dei Paesi, per cui vige il divieto di ingresso in Italia.

Come riferisce ‘’Il Messaggero’’di sabato 12 c’è un maxi focolaio con oltre 70 persone trovate positive al Covid-19 di nazionalità peruviana. I contagi risalgono a fine agosto e si sono moltiplicati nei luoghi di incontro: parchi, ma soprattutto feste nei locali, in particolare due bar nel Municipio V. Si tratta del Kokus Bar a Torpignattara in via Casilina e di un bar gelateria brasiliano (il bar ancora chiuso fíno al 18/09), a Tor de Schiavi.

A fine agosto una parrucchiera peruviana ha organizzato la sua festa di compleanno all’Energia do Brasil che è diventata una festa allargata. Nei giorni successivi, diversi partecipanti sono andati al Kokus bar e poi in un altro locale latinoamericano a Ostia.

Ma soprattutto hanno continuato a fare pranzi e cene allargate. Perciò, facendo i tam tam spuntano sempre più casi (solo ieri 30 peruviani positivi). E da tre giorni chat e passaparola in uno spagnolo misto a italiano invitano i connazionali peruviani a fare il tampone subito.

«È molto importante infatti che chiunque abbia frequentato quelle feste, o sia stato in contatto con chi vi ha preso parte, esegua il tampone», ripetono le autorità sanitarie.

Intanto il Kokus bar è chiuso dal 5 settembre sotto sequestro. Il locale comprende bar, bancone e la saletta nel retro , al chiuso, adibita a discoteca. La polizia, che lo aveva chiuso già a febbraio perché ritrovo di pregiudicati, ha infatti riscontrato l’assenza di licenze.

Il panico nella comunità latina corre veloce: parrucchieri, ristoranti e altri commercianti hanno chiuso temporaneamente le attività e avviato le sanificazioni.

Il drive in a Largo Preneste nella Casa della Salute Santa Caterina della Rosa è stato preso d’assalto. La comunità latinoamericana si è mossa presto, «per fortuna», sottolineano dalla Asi.

Da ieri il drive-in in via degli Eucalipti non è più in funzione, ma è una decisione che potrebbe anche essere rivista se il focolaio si ingrandirà. In più è stato aperto un altro drive-in operativo da ieri al Centro Carni in viale Palmiro Togliatti dalle ore 9 alle 19.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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