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M5s contro De Vito approva emendamenti illegittimi

Il presidente dell’Assemblea capitolina ritira la delibera sul “Forum sviluppo Roma 2030-2050“ che preveda per lui la presidenza

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di Redazione | 2020-09-18 18/09/2020 ore 10:33

Non va al voto la delibera per l’istituzione di un “Forum sviluppo Roma 2030-2050” a prima firma del presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, arrivata in Aula Giulio Cesare dopo una lunga trafila.

Presentata a febbraio in conferenza stampa, la delibera avrebbe dovuto arrivare mesi fa in consiglio comunale. Il capogruppo del M5s, Giuliano Pacetti, però a un certo punto ha tolto la sua firma a sostegno dell’atto. La delibera è rimasta così in attesa per mesi, ma martedì scorso è stata inserita nell’ordine dei lavori d’Aula.

Dopo la discussione generale, tenutasi nei giorni scorsi, oggi il consiglio comunale ha dato il via all’analisi e al voto degli emendamenti. La maggioranza M5s ne ha presentati diversi, che secondo il presidente del consiglio comunale “modificano la natura stessa dell’atto”. Un emendamento, nonostante il parere negativo degli uffici, è stato approvato comunque dalla maggioranza. A quel punto De Vito ha convocato una conferenza dei capigruppo e al rientro ha comunicato all’Aula la sua decisione di ritirare la delibera.

“Mi sembra la decisione più corretta in coscienza, è stato approvato un emendamento con parere negativo e che quindi l’amministrazione ritiene illegittimo – ha spiegato De Vito -. Se andassimo a votare la delibera conclusivamente ci sarebbe questa norma illegittima, ce ne sono altri di emendamenti con parere negativo, tra l’altro anche peggiori, perché fanno venire meno il senso stesso e l’imparzialità di questa proposta e di questo ente. Uno di questi emendamenti, tra l’altro, richiama delle norme sbagliate. Una situazione di illogicità che mi induce a non voler votare una mia delibera inficiata da una norma illegittima, tossica, anche a tutela dell’ente”. Dai banchi delle opposizioni hanno manifestato comprensione verso la decisione di De Vito il capogruppo del Pd, Giulio Pelonzi, e il capogruppo di Fd’I, Andrea De Priamo, entrambi hanno sottolineato le problematiche interne alla maggioranza. “Non posso che esprimere un forte rammarico, nel vuoto della giunta di questi anni questa proposta tentava di colmare questo vuoto. C’è una chiusura su certi temi da parte della maggioranza M5s e una grande spaccatura dovuta all’approssimarsi delle elezioni. Chiediamo scusa alla città”, ha detto Pelonzi. “Il problema è della maggioranza e non di chi oggi ritira la delibera – ha detto De Priamo -, la maggioranza dimostra un atteggiamento dilettantesco e offende la città, le categorie e i lavoratori che stanno in difficoltà, il problema non è del presidente ma di chi gioca con il fuoco. Oggi fa una brutta figura tutta l’Assemblea capitolina”.

L’emendamento approvato dalla maggioranza M5s sulla delibera Forum sviluppo Roma 2030-2050 nonostante il parere negativo degli uffici, e che ha portato il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito a ritirare l’atto di cui era firmatario, modificava la futura presidenza del Forum.

La proposta di De Vito prevedeva che il presidente dell’Aula Giulio Cesare fosse anche presidente del Forum, il M5s ha chiesto e approvato invece un emendamento che avrebbe previsto – se la delibera fosse andata al voto – un ufficio di presidenza composto da tre consiglieri, uno nel ruolo di presidenza e due nel ruolo di vicepresidenti, da eleggere al primo consiglio comunale utile, con le modalità previste per le commissioni capitoline.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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