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In fiamme cavo linea, paura su treno Roma-Lido,nessun ferito

Assessore Lazio: “Ora commissione inchiesta, valutare stop linea per fare subito lavori previsti.

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di Redazione | 2021-04-3 3/04/2021 ore 10:36

Momenti di paura ieri a bordo di un convoglio della Roma-Lido che viaggiava all’altezza di Tor di Valle quando un cavo elettrico si e’ staccato e si e’ innescato un principio d’incendio quando e’ caduto a terra. Non ci sono stati feriti e il macchinista ha fermato il treno facendo scendere circa 30 persone che erano a bordo.

” Il trasporto pubblico a Roma e’ in fiamme e la situazione per la qualita’ della vita dei romani non e’ piu’ sostenibile e per queste ragioni la Procura della Repubblica di Roma dovrebbe aprire un’inchiesta per accertare le responsabilita’ del collasso dei mezzi pubblici nella capitale”, afferma il leader dei Verdi Angelo Bonelli.

“Io che sono un pendolare del trenino Roma-Lido sono testimone del disastro di questa linea: tre anni fa il convoglio si ruppe in galleria e le persone furono costrette a scendere dal convoglio e a camminare a piedi dentro un tunnel fino alla stazione, un’altra volta si fermo’ sulla ferrovia e fu effettuato il trasbordo da treno a treno con salti acrobatici dei passeggeri.”, aggiunge. “La capitale d’Italia – conclude – ha i servizi pubblici in ginocchio con autobus e metro che prendono fuoco perche’ non si fa manutenzione, tutto cio’ e’ vergognoso”.

E’ stato effettuato anche un  sopralluogo tecnico di Atac e sul luogo presenti anche i funzionari della Regione Lazio. Sulle cause l’attenzione si concentra sul malfunzionamento del sistema salvavita, che dovrebbe scattare in caso di corto circuito.

“Comunico da subito che convochero’ ATAC per avere una relazione dettagliata sugli accadimenti odierni ed esigero’ il massimo impegno affinche’ tutti i lavori necessari vengano effettuati nel minor tempo possibile. – ha detto l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilita’ della Regione Lazio Mauro Alessandr – iProporro’ altresi’ l’istituzione di una commissione di inchiesta tra tecnici del Ministero, della Regione e di Atac che non si limiti all’accaduto ma valuti l’opportunita’ di interrompere immediatamente la linea al fine di realizzare i lavori di risanamento e/o sostituzione canalone porta cavi (euro 9,0 milioni), rinnovo dell’armamento dell’intera tratta compresi deviatoi (euro 40,0 milioni), potenziamento e risanamento della linea elettrica di contatto (euro 14,0 milioni) per un totale di 63 milioni di euro. Quanto accaduto oggi non deve ripetersi mai piu'”.

“Tutti conoscono le condizioni della Roma-Lido. Una linea ferroviaria che da oltre un decennio e’ in attesa di interventi non solo di manutenzione straordinaria, ma di una ristrutturazione completa, la cui competenza e’ della Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura. Come Roma Capitale abbiamo dato supporto non solo fornendo treni di nostra proprieta’ ma anche in termini di investimenti, messi nero su bianco anche nel recente accordo fra i due enti”. Lo scrive su Facebook il vicesindaco di Roma con delega ai Trasporti, Pietro Calabrese. “Ci aspettiamo che vengano eseguiti subito i lavori straordinari – aggiunge – per riparare il danno di oggi alla rete elettrica. Cio’ che e’ successo e’ grave, serve intervenire immediatamente per garantire la continuita’ del servizio, che non tanto Atac quanto qualsiasi altra azienda non puo’ garantire solo con manutenzioni ordinarie. Ma non si puo’ neanche pensare di mantenerla in esercizio con interventi di manutenzione straordinaria. La Roma-Lido e’ da rifare completamente. Preservare l’attuale assetto dell’infrastruttura e’ comunque del tutto insufficiente per l’utenza”.

Per Calabrese la soluzione sta nel progetto proposto lo scorso anno alla Regione Lazio, e recentemente anche al nuovo ministro Giovannini, “realizzabile in pochi anni: la trasformazione della linea in metropolitana di superficie, con diramazione da Acilia all’aeroporto di Fiumicino. Il progetto lo abbiamo inserito nella proposta di Roma Capitale per il Recovery Fund che abbiamo presentato al Governo ad agosto, anche perche’ realizzabile entro la relativa scadenza al 2026. La Regione Lazio ha fatto altrettanto nella sua proposta di dicembre, pertanto siamo certi che esistano tutte le condizioni politiche per convenire assieme questo obiettivo”.

Per il momento la ferrovia è ferma, gli operai sono al lavoro per ripristinarne l’operatività.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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