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Elezioni: il voto a favore del partito che non c’è

Astensionisti e schede nulle favoriti dalla difficoltà nel compilare le schede elettorali. Flop della spiegazione trasmessa dalla Rai.

Claudio Sonzogno
di Claudio Sonzogno | 2018-02-22 21/02/2018 ore 20:11
(ultimo aggiornamento il 22 Febbraio 2018 alle ore 22:58)

I dirigenti Rai, a partire dal direttore generale, per di più giornalista, Mario Orfeo, sia pure ubriacati dai trionfi di Sanremo e Montalbano, una sbirciatina alla spiegazione del voto, trasmessa dalla Rai, avrebbero dovuto darla.

In loro vece è intervenuto Maurizio Crozza che ne ha fatto un esilarante sketch, dimostrando che un voto più complicato di così è difficile da immaginare. E indirettamente censurando la Rai per la pessima e incomprensibile (almeno a noi e non ci vergogniamo di ammetterlo, ndr) spiegazione, trasmessa più volte al giorno, su tutti i canali.

Certo la democrazia vive un momento difficile dovunque: dalla Germania, agli Usa di Trump, dalla Francia salvata da Macron, fino all’Italia. Ma da noi è ben difficile essere ottimisti, come vorrebbe il vicedirettore del Corriere della Sera, Antonio Polito, che si dice quasi sicuro che dalla tornata elettorale uscirà comunque un governo, in grado di guidare il Paese. Governo che non avrà nulla da invidiare ai partner europei, che anzi dovranno apprezzarlo.

Lasciamo stare i cosiddetti fake-programmi elettorali dai quali nessun partito si salva, mettiamo da parte le liste con i molti ‘’wanted’’ della Giustizia fra i candidati, trascuriamo il brutto spettacolo delle reciproche offese fra i leader. Al di là del partito da scegliere, che è già difficile, il vero problema è votarlo, ossia come compilare la scheda elettorale.

Negli anni sessanta andava per la maggiore fra gli intellettuali del tempo il cosiddetto Teatro dell’Assurdo, ovvero della INcomunicabilità, firmato da Eugène Ionesco. Forse nemmeno lui sarebbe stato capace di immaginare una legge elettorale così INcomprensibile, come quella con cui dovranno fare i conti gli italiani fra meno di due settimane.

Infatti la legge elettorale, così detta Rosatellum,  è stata concepita ad uso e consumo della compagine di politici che l’ha approvata, con il preciso obbiettivo, centrato in pieno, di essere riconfermati con certezza almeno per la metà e l’altra metà dei candidati scelti a loro immagine e somiglianza.

Tuttavia pochi hanno tenuto conto dell’esecuzione pratica del diabolico Rosatellum.

In sostanza la compilazione della scheda elettorale (che raccoglie il voto premiante) risulterà per gli elettori un’ ardua impresa,  ad esclusivo favore del partito che non c’è: astensionisti e schede nulle.

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A proposito dell'autore

Claudio Sonzogno
153 articoli

Giornalista professionista dal 1969, ha diretto agenzie di stampa nazionali dal 1972 al 2011. Da Direttore dell'Agenzia finanziaria Radiocor e dell'Agenzia Giornali Associati, AGA, a Direttore dell'Asca, la prima agenzia italiana su Internet. Dal 2009 al 2011 Direttore dell'Agenzia APCOM/TMnews, oggi Askanews, innovativa nelle videonews. Ha collaborato con L'Espresso. Opinionista per i Gr della Rai, ha partecipato a programmi di economia. Scrive per "Prima Comunicazione".

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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