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Elezioni: vademecum al voto del 4 marzo

Cerchiamo di fare chiarezza fra tre modi diversi di votare : Camera, Senato e Regione. Vietato il voto disgiunto alle politiche, ma possibile alle regionali.

Beppe Leone
di Beppe Leone | 2018-02-22 22/02/2018 ore 17:14

Domenica 4 marzo è oramai alle porte, ma sono ancora tanti i cittadini che non sanno per chi votare e, in particolare, come esprimere il proprio voto evitando che questo vada annullato per qualche disfunzione informativa sulla correttezza della propria volontà elettorale. Ciò vale soprattutto per i residenti nel Lazio che, oltre che per le politiche, sono chiamati alle urne anche per rinnovare il consiglio regionale ed eleggere il nuovo “governatore”.
Il fatto è che non si vota nello stesso modo per Camera, Senato e Regione, essendoci forti differenze tra il “Rosatellum”, per le politiche, e la legge elettorale regionale. Per fare un po’ di chiarezza e saperne un po’ di più ecco un breve vademecum che Radio Colonna mette a disposizione dei suoi affezionati lettori.

1) QUANDO SI VOTA – L’unica cosa che hanno in comune le elezioni politiche e regionali è la giornata di votazione, ovvero domenica 4 marzo dalle ore 7 alle ore 23.

2) SCHEDE ELETTORALI – Al cittadino che andrà a votare saranno consegnate tre schede se sopra i 25 anni: ROSA per la Camera dei deputati, GIALLA per il Senato della Repubblica e VERDE per il Consiglio regionale. L’elettore che ha meno di 25 anni non può votare per il Senato e quindi riceverà solo le schede ROSA e VERDE.
COME SI VOTA PER LE POLITICHE – Sia per la Camera, scheda ROSA,  che per il Senato, scheda GIALLA, l’elettore voterà e per il collegio uninominale (sistema maggioritario) che per quello proporzionale (come è noto il “Rosatellum” ha rispolverato un po’ del vecchio “Mattarellum” per cui un terzo dei deputati, 232, e dei senatori, 110, saranno eletti nei collegi uninominali). Votando per entrambi i collegi, le schede ROSA e GIALLA  sono divise in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo si leggono nome e cognome del candidato uninominale; nella parte inferiore del rettangolo sono invece riportate le liste (o la lista) a sostegno. TRE i modi corretti per esprimere il proprio voto: a) tracciare un segno (di solito una ics) sul nome del candidato all’uninominale (in questo caso il voto si trasferisce automaticamente alla lista che lo sostiene o, nel caso di più liste – nella fattispecie le coalizioni di centrosinistra e centrodestra – viene ripartito tra queste PROPORZIONALMENTE ai voti presi in quel collegio elettorale); b) il segno può essere fatto sia sul candidato uninominale sia su una delle liste ad esso collegate; c) una ics su una delle liste (il voto si trasferisce automaticamente al candidato uninominale che la lista sostiene. Da tenere ben presente che è VIETATO il VOTO DISGIUNTO, ovvero votare per un candidato nell’uninominale ed una lista non collegata o viceversa votare una lista ed un candidato uninominale da questa non sostenuta, perché la SCHEDA verrebbe ANNULLATA.

COME SI VOTA PER LE REGIONALI – La scheda, come detto, è di colore VERDE. Il voto può essere espresso nei seguenti modi: a) tracciando una ics sul nome del candidato presidente. In questo caso il voto non si trasferisce ad una delle liste che lo sostengono; b) facendo un segno su una delle liste (il voto si trasferisce automaticamente al candidato presidente da questa sostenuto); c) la ics può essere tracciata sia su una lista che sul nome del candidato presidente collegato; d) è POSSIBILE il VOTO DISGIUNTO, ovvero votare per un candidato presidente e per una lista che non lo sostiene; d) se si vuole si possono esprimere fino a due preferenze tra i candidati della lista votata, ma queste devono rispettare la PARITA’ DEI SESSI, ovvero un uomo e una donna, o viceversa. Se si scelgono due candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza verrà annullata.

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A proposito dell'autore

Beppe Leone
128 articoli

Beppe Leone è giornalista professionista dal gennaio del 1977. Laureato in Scienze Politiche presso l'Università "la Sapienza di Roma", è stato capoufficio stampa della Camera dei Deputati dal giugno del 2008 al 31 dicembre del 2013. In precedenza è stato caporedattore centrale e a capo del Servizio politico dell'Agenzia giornalistica Asca.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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