14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Elezioni: Roma é al centro del confronto politico

Oltre al peso della capitale sul voto nel Lazio il PD mette in campo pezzi da 90, da Gentiloni a Madia, per sfidare il M5S

Il giorno delle elezioni politiche e regionali del Lazio si avvicina ed i partiti che si contenderanno il prossimo 4 marzo il voto degli italiani hanno definito simboli e liste dei candidati. La nostra regione e’ tra quelle che esprimeranno piu’ deputati e senatori. Saranno infatti 79 gli onorevoli che approderanno a Montecitorio e 28 gli eletti a Palazzo Madama espressi dagli elettori che si recheranno ai seggi nelle cinque province laziali.

Roma e provincia svolgono nella consultazione la parte del leone. Sono infatti 14 su 21 i deputati eletti nei collegi uninominali e 38 su 58 nel proporzionale. Quanto al Senato, la Capitale e Fiumicino esprimono 5 senatori su 10 nell’uninominale e 5 nella circoscrizione Lazio 1 nella quota proporzionale (ma nella suddivisione in Lazio 2 – 6 seggi – e Lazio 3 – 7 seggi – insistono alcune parti del territorio comunale di Roma che peseranno sulla vittoria di questo o quel candidato).

In particolare, i collegi uninominali per la Camera della sola citta’ di Roma sono 9 (Trionfale, Montesacro, Castel Giubileo, Collatino, Torre Angela, Tuscolano, Ardeatino, Gianicolense, Primavalle) ai quali possiamo aggiungere un decimo, quello di Fiumicino, perche’ al suo interno insiste Ostia che ha piu’ abitanti – e quindi elettori – del comune limitrofo cui e’ stata accorpata. I collegi della provincia sono invece quelli di Pomezia, Guidonia, Velletri e Marino. Quanto al Senato, i collegi uninominali romani sono quattro -Gianicolense, Tuscolano, Portuense, Collatino – cui pero’ possiamo per la ragioni di cui sopra aggiungere Fiumicino.

Alla luce delle precedenti consultazioni amministrative, il M5S spera di poter mantenere il sostegno dei suoi elettori e quindi di conquistare un congruo numero di deputati e senatori che, uniti a quelli eletti nel resto d’Italia, possano garantire al Movimento di poter sperare in ottica Palazzo Chigi. Al contrario, il Pd ed i suoi alleati confidano di far naufragare i sogni grillini di una grande affermazione e schierano nella Capitale veri e propri pezzi da 90 per la Camera: dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (Trionfale) alla ministra Marianna Madia (Montesacro) ed il presidente del Partito Matteo Orfini (Torre Angela). Quanto al Senato, la leader dei radicali Emma Bonino (Gianicolense). Terzo incomodo, ma non ultimo, il centrodestra che su Roma e sul Lazio puntano molto per poter tornare alla guida del Paese.

Sull’affermazione o meno dei tre competitors per Palazzo Chigi peseranno e non poco il ruolo degli outsiders – Liberi e Uguali e CasaPound – e dell’astensionismo, con quest’ultimo grande protagonista delle ultime elezioni svoltesi nel Lazio (in particolare ad Ostia per il Municipio).

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