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Mondiali calcio e belle donne: abbinata da dimenticare

I mondiali di calcio in Russia, in via di conclusione, ci riservano ancora sorprese: vietate le riprese di belle fanciulle esuberanti.

2018-07-14 14/07/2018 ore 13:00

Da ora le belle donne non potranno più andare allo stadio per assistere alle partite di calcio. Se proprio fossero tifose scatenate è d’obbligo l'”imbruttimento” artificiale, una qualunque maschera repellente, meglio ancora il velo integrale.

Perchè la FIFA ha interdetto le riprese delle fanciulle più attraenti durante i 90’di gioco. Come dire se sei bella “ti tirano le pietre”. Stop agli “honey shot” (inquadrature al miele). Telecamere puntate solo sul campo e, di tanto in tanto a gioco fermo, é gentilmente concessa una panoramica sul pubblico. Ma con accurata scelta dei soggetti che devono essere: buffi/ridicoli/improbabili, scalmanati (magari “turgidi” di birra e c.), dipinti come sioux, parruccati e urlanti. Insomma la prova provata del degrado del tifoso medio.

E’ da sempre consuetudine che le belle ragazze cerchino di farsi notare. Vuoi per gloria (non vana), vuoi perchè aspiranti a diventare qualcuno in determinati ambienti. La FIFA, forse, non si è accorta che continuano ad esistere i concorsi di bellezza, le sfilate, i caroselli (tutto ambo sex), le veline e i tronisti…oppure NON riesce a credere che anche una bella donna possa essere interessata allo sport?

Quindi bando anche alle immagini delle mogli di calciatori, piloti di F1 (e che altro?) notoriamente al di sopra della media estetica.

Sul finire di questi Mondiali di calcio si denunciano “improvvisamente” casi di molestie sessuali più o meno gravi. E quindi via le immagini che possono suscitare qualche subbuglio di piacere. Questa decisione passa attraverso il tam tam mediatico di #MeeToo che si è formato in seguito alle centinaia di denunce (per altro retroattive) di molestie e violenze subite da donne di spettacolo e non.

Ma attenzione che qui stiamo scivolando, non solo, verso, il ridicolo, ma anche e soprattutto verso l’effetto opposto. La ghettizzazione delle donne in genere e di quelle più carine in particolare. Tutto in nome del politically correct e di una fraintesa difesa del sesso (debole?). Sta diventando tutto paradossale e se ci pensiamo bene: quando il sessismo (ambo) è portato all’estremo non rischia di scivolare nel razzismo e nella discriminaazione di genere? Banalizzando al massimo: si ai descamisados sovrappeso, si alle donne modello sig.ra Pina, ok alle ole, agli striscioni e anche a qualche fumogeno colorato ma, veto assoluto a cori razzisti e a immagini di belle figliole. Mica male il binomio!

Che gli organizzatori e i patron, con questa mossa, si vogliano dimostrare solidali con #MeeToo e con i movimenti antiviolenza sulle donne è evidente ma, con questa scelta “purificatrice”  se la devono vedere, poi, con Pilato e con tutti i Farisei che ci girano continuamente intorno.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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