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La Francia e i gilet gialli ci “parano” le spalle

La UE accetta il nostro sforamento del 2,04 perchè ha accettato il 3% della Francia. Diversi i presupposti ma l’opinione pubblica è finalmente tranquillizzata

2018-12-21 21/12/2018 ore 11:30

Ma diciamocelo francamente: se non ci fosse stata la “questione” francese, cioè il loro “sforamento” oltre il 3% l’Italia sarebbe stata rimandata a casa con le pive nel sacco. Vero anche che la situazione economica francese è ben diversa con un debito pubblico molto più basso di quello Italiano. Noi, invece, possiamo “vantare” uno dei debiti pubblici più alti di tutta la UE. Inferiore solamente a quello della Grecia. Vero anche che la Francia ha sempre fatto da spalla alla Germania sul fronte Europa Unita. Vero che Frau Merkel ha riservato, sempre, al governo di Parigi un rapporto decisamente privilegiato. Vero anche che in quest’Europa raffazzonata e tenuta insieme da forze misteriose, i vari paesi componenti sono stati, quasi sempre, visti come sfigure sbiadite, fastidiose e prive di qualunque appeal. Vero che noi non abbiamo fatto nulla per farci “amare” dai vari Moscovici di turno. Anzi, appena possibile ci siamo accapigliati sopratutto con la Germania. Quindi non possiamo pretendere di godere di ampio consenso e simpatia! La dimostrazione della nostra “indifferenza congenita” sono proprio i gilet gialli francesi. Coesi, incavolati quanto basta e tenaci nella loro battaglia; alla fine hanno ottenuto tutto quello che volevano e anche di più. I francesi “gialli” con la forza della mobilitazione hanno piegato il governo e dato l’ennesima lezione della forza della sollevazione della piazza. Noi se dobbiamo protestare o mostrare scontento lo facciamo fra le mura, più o meno domestiche: qualche corteo con qualche bandiera, alcuni slogan urlati nel solito megafono (ricordo di tempi andati), ma che appena cala la sera e viene l’ora di cena si disperdono. Domani torna tutto come prima, senza aver ottenuto nulla, anche perchè mai NULLA di concreto viene richiesto e preteso dalle istituzioni e dal governo. E’ amaro ammettere che i nostri cugini/rivali anche questa volta si sono dimostrati più determinati e risolutivi di noi. E, come ai tempi delle varie rivoluzioni, 68 in testa ci fanno da apripista. Merci douce France!!

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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