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Orange Fiber, il primo tessuto al mondo ricavato dagli agrumi

Il riutilizzo di scarti alimentari per una innovazione nel tessile

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di Redazione | 2016-11-26 10/09/2014 ore 10:31
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:27)

Un tessuto ricavato dagli scarti agrumicoli capace di rilasciare sulla pelle vitamina C. Questo è il progetto Orange Fiber, un’idea nata dalle competenze di due ragazze siciliane Adriana Santanocito, laureata in Fashion Design con una specializzazione in nuovi materiali tessili e tecnologie per la moda e Enrica Arena, esperta in comunicazione e progetti di sviluppo ecosostenibile.

Ogni anno in Italia ci sono più di 700.000 tonnellate di agrumi che per diverse ragioni diventano degli scarti. Da qui, dunque, nasce l’idea di un riutilizzo di tali materie.

Orange Fiber, grazie alla nanotecnologia, è riuscita a creare questo cosmetotessile, vale a dire un tessuto che rilascia sulla pelle le proprietà benefiche e antiossidanti degli agrumi, come la vitamina C.

Questo progetto consente di sostenere le aziende agricole e incrementare il lavoro dell’industria tessile.

Finalista ai Macchianera Italian Awards tra le migliori dieci start-up italiane, qualora dovesse vincere, Orange Fiber presenterà il 13 Settembre 2014 a Rimini, il primo prototipo al mondo di tessuto derivante dagli agrumi. Saranno gli utenti a decidere il vincitore votando sul sito festadellarete.it fino all’11 Settembre.

Su orangefiber.it si potranno seguire tutti gli sviluppi di questo progetto e scoprire quando sarà possibile acquistare il primo tessuto al mondo ricavato dalla buccia e dalla polpa degli agrumi.

 

C.T.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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