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Regali indesiderati: è un nostro diritto cambiarli

L'Aduc ci spiega come

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di Redazione | 2016-11-26 29/12/2015 ore 11:17
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:08)

“Può accadere che un regalo di Natale non funzioni 
bene oppure sia della misura sbagliata
. Ma il venditore rifiuta di 
sostituirli o di restituire quanto pagato (non si cambia nulla, manda il 
telefonino a riparare al centro assistenza, ecc.).” Un Comunicato Stampa dell’Aduc ci spiega cosa fare:
“Allora, vediamo quali sono i diritti del consumatore per quanto riguarda la 
garanzia (nel caso in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe) ed il 
diritto di recesso (cosiddetto diritto di ripensamento).

Se un bene è guasto o non corrisponde a ciò che è descritto sulla 
confezione, ci si potrà avvalere di una di queste forme di garanzia:
1. Garanzia legale a carico del venditore (1). Il venditore, a sua scelta, 
dovrà riparare o sostituire il bene entro “tempi congrui”, da pattuire 
insieme al consumatore. Se la riparazione o la sostituzione non fossero 
possibili, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Questa garanzia è
valida 2 anni, ma il difetto deve essere segnalato al venditore entro 2 mesi 
dalla scoperta.
2. Garanzia del produttore. Questa è una garanzia contrattuale, e per 
sapere ciò che ci è’ dovuto dal produttore e quindi dai suoi centri di 
assistenza, si dovrà leggere attentamente il contratto di garanzia 
acquistato insieme al bene (di solito, lo si trova all’interno della 
confezione).

Se invece si vuole esercitare il diritto di recesso (o ripensamento), la 
legge distingue tra i seguenti casi:
1. Per gli acquisti fatti in negozio, la legge non prevede alcun diritto di 
recesso. In altre parole, una volta acquistato il bene, non si può
pretendere che il venditore lo cambi, a meno che non fosse stato pattuito al 
momento dell’acquisto.
2. Per gli acquisti fatti a distanza (via Internet, telefono, ecc.) o fuori 
dai locali commerciali (per posta, a domicilio, negli alberghi, ecc.) (2), 
la legge da diritto al recesso entro 14 giorni dall’acquisto oppure dal 
giorno in cui si riceve il bene. Solitamente, le modalità di recesso sono 
previste nel contratto di acquisto. Per sicurezza, è comunque consigliabile 
esercitare il recesso con una lettera raccomandata a/r ed eventualmente 
rispedire il bene tramite assicurata.

Se il produttore o il venditore non rispetta questi diritti, sarà 
necessario intimare il dovuto tramite una lettera raccomandata a/r di messa 
in mora (3)  e fare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza 
e del mercato (4). Eventualmente, si dovrà ricorrere al giudice di pace (5) 
per ottenere il dovuto, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 
Euro.”

(1) 
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+del+venditore_14358.php
(2) http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
(3) http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
(4) http://www.agcm.it/
(5) http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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