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La Liguria fra tradizione e nuovo commercio: U Sbarassu

Siete in vacanza in Liguria? Non fatevi sfuggire U SBARASSU (lo sbarazzo). Divertimento e ottimi affari senza mai dover entrare in negozio. “Street Trade”

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-08-17 17/08/2019 ore 11:15

C’è lo street food e la street art e la Liguria ha “inventato” lo Street Trade.

Tutto il commercio avviene su strada all’esterno dei rispettivi negozi. Si tratta dello SBARASSU (con la dieresi sulla u!).

Sono due appuntamenti commerciali fissi ed inderogabili che invadono tutta la regione richiamando gente da ogni dove. Uno, quello estivo cade sempre intorno al ferragosto l’altro, quello invernale tra gennaio e febbraio.

Questa usanza, da quanto ci risulta, riguarda esclusivamente l’ex Repubblica Marinara.

Un can can di banchetti e stendini che invadono le varie strade delle cittadine e dei paesi.

Già la parola sbarassu indica, grosso modo, il senso dell’iniziativa: lo Sbarazzo, la pulizia dell’invenduto, delle rimanenze e, possibilmente del magazzino. Come dire i saldi dei saldi del saldabile.

Si parte di prima mattina, perchè si sa “chi prima arriva meglio compera”. Cominciano educati tafferugli che riguardano qualsiasi categoria commerciale: dalle stoviglie, agli abiti da sera, dai jeans, all’arredamento. E’ quasi un’alternativa al “garage sale” degli americani.

Gli affari si fanno, eccome. Anche se qualche furbetto c’è e non mette il prezzo iniziale dell’oggetto. Ma son davvero una rarità!

Se l'”annata è buona” si può iniziare a comperare i regalini di Natale. Questa è un’occasione d’oro. Ma bisogna stare all’occhio perché c’è anche tanta cianfrusaglia e le tentazioni si ripetono ad ogni metro.

I grandi vecchi raccontavano che già nei primi anni del secolo (1900) l’usanza era una vera festa e colpiva qualunque fascia sociale.

Abbiamo cercato fra vecchi e nuovi libri, abbiamo setacciato la rete ma senza trovare una vera e propria storia dello Sbarassu. Qualcuno, invece fa risalire la tradizione ad un periodo molto più vicino a noi. Quando i negozi e boutique firmate immaginarono l’arrivo massiccio dei centri commerciali, pronti a mangiarsi le attività familiari in brevissimo tempo. Da qui l’urgente necessità di alleggerire magazzini e scorte. Le varie crisi finanziarie poi son state la ciliegina sul gelato. E quindi altro panico, altre vendite in mezzo alla strada, altre spinte pur di vendere.

Tutti i commercianti propongono i propri articoli e i turisti fanno incetta di prodotti, anche alimentari, made in Italy.

Chi si rifà il set di pentole, chi gli asciugamani del bagno, chi prepara il corredo per il nascituro e chi si carica di scorte di caffè. I turisti che vengono da fuori, e son tanti i romani che si aggirano fra le province liguri, si tuffano beatamente a curiosare ovunque.

Si parte con la ferma idea: “Quest’anno non compero niente” e si torna carichi come muli.

E’ un’iniziativa troppo valida, divertente e “fruttuosa” per farsela scappare!

Quindi a chi sta in vacanza su questi lidi diamo un consiglio: MAI perdere U SBARASSU!!!

PS: anche Portofino, tra Vip e panfili,  NON rinuncia alla tradizione!

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A proposito dell'autore

Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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