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Sconti dappertutto ma non si vende

Lo shopping, seppur scontatissimo, non riesce a fare cassa. Girano pochi soldi, poche occasioni per sfoggiare ed è poca l’allegria che ci spinge nei negozi

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di Redazione | 2020-07-18 18/07/2020 ore 15:00

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Nonostante gli sconti anticipati e disordinati non si riesce a conquistare il cliente e la vendita.

L’incognita lavoro e i pochi soldi circolanti frenano gli acquisti. I romani non comprano proprio! C’è chi sta scontando la merce anche del 50%. Le chiamano vendite promozionali e quest’anno sono permesse nonostante i saldi ufficiali inizino il 1 agosto e nei trenta giorni precedenti non si potrebbero fare. Ma la Regione Lazio è voluta venire incontro alle richieste dei commercianti romani che, dopo il lockdown, con tutta la merce invenduta, hanno pensato di non avere altro rimedio che darla via a prezzi ridotti. O almeno così pensavano, appunto, perché nonostante i forti sconti lo shopping non decolla e resta al palo.

«Male, anzi malissimo – sentenzia David Sermoneta, presidente commercio centro storico per Confcommercio Roma per chi come me si trova in pieno centro, in piazza di Spagna, l’assenza dei turisti ha un peso insopportabile che non si può lenire con i pre-saldi».

Non se la passa bene, però, neanche il resto della città, «La gente non ha soldi, ha l’incognita del lavoro e paura di una seconda ondata del virus in autunno – dice Valter Giammaria – e quindi non ha lo spirito giusto per fare shopping.

II Comune aveva parlato di una giornata organizzata per spingere i consumi, ma di quel progetto non si ha più notizia».

In realtà, in un occasione pubblica, la sindaca aveva confermato a II Tempo che l’evento ci sarebbe stato prima dell’estate.

Intanto gli sconti vanno avanti e sembrano davvero vantaggiosi a giudicare il doppio prezzo sui cartellini.

I commercianti, però, si lamentano: «Anche le regole Covid non spingono i consumi – dice Monica titolare di un negozio di abbigliamento in via Boccea – la gente deve indossare la mascherina, igienizzarsi le mani e spesso aspettare il proprio turno davanti al camerino perché tra un cambio e un altro dobbiamo pulire tutto e si allungano le attese». Insomma, può nel frattempo venir voglia di rinunciare visto che già il desiderio di acquisti langue.

Eppure c’è chi sconta già tutto al 70% e viene da chiedersi cosa farà quando inizieranno davvero i saldi. «Non mi importa – è la risposta di Giorgio che ha un negozio da uomo ad Ostiense – basta vendere, non sono questi i tempi per rimandare o pensare a quello che succederà tra un mese».

Molti titolari non solo non hanno smaltito la merce acquistata tra gennaio e febbraio, vale a dire prima del lockdown, ma non l’hanno ancora neanche pagata. Figurarsi se si preoccupano di quello che accadrà ad agosto.

Secondo Confesercenti, almeno un 20% in più di negozianti deciderà di restare aperto nel mese più caldo dell’anno approfittando proprio dei saldi e del fatto che si preannuncia un’estate durante la quale i romani non si allontaneranno troppo da casa.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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