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La lunga vita degli shorts

Nati nel 1800 (circa) come abbigliamento per maschietti non finiscono mai di essere i protagonisti dell’estate

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2020-07-25 25/07/2020 ore 13:20

sfrangiati ad arte

Di anno in anno gli esperti modaioli li giudicano out e con un senso di sollievo ne annunciano la loro definitiva scomparsa.

E invece ai primi caldi eccoli che rispuntano, sempre più corti, sempre più sfilacciati e strappati. Gli shorts non abdicano nemmeno davanti alle fastidiose (a vedersi) celluliti o a taglie XXL.

Nei negozi ce ne sono di ogni tipo ma quelli che battono tutti sono i “classici” in jeans, meglio se con la fodera delle tasche che pende a vista. Secondo la street fashion più mini sono meglio è. Spesso vengono abbinati ai bikers (ovviamente allacciatissimi) e furoreggianti  top a fascia e cropped, anche questi ridotti al minimo sindacale e alla decenza. Vanno bene tutti i top basta che l’ombelico sia assolutamente in primo piano, mentre il piercing non è più essenziale, come qualche anno fa.

La storia degli shorts viene dall’America dove i maschietti li indossavano fino all’adolescenza. Erano usati anche dai soldati impegnati in paesi caldi e facevano parte della divisa. Ma non erano certo gli shorts che girano oggi per le nostre strade. Allora coprivano le gambe fino alle ginocchia e non erano altro che bermuda (che sopravvivono ancora e per nostra fortuna).

I calzoncini sono stati indossati da tali e tante celebrità (BB, Veruska, Marilyn, Jackie Kennedy…) da diventare un capo storico. Le meravigliose donne, sopracitate, però, hanno sempre scelto modelli raffinati e sobri portati con la stesso charm con cui avrebbero indossato un abito da sera. Li abbinavano perfettamente e in modo sempre adatto all’occasione. Mai visti stiletti, ma sandali capresi o scarpe da barca.

Certo i tempi son cambiati ma la logica del buon gusto resta invariata e invariabile.

Non c’è un vero “inventore” degli shorts ma una delle passerelle storiche per gli hot pants (che non erano hot come quelli odierni) fu nel 1966 quando Mary Quant (quella della minigonna) propose dei completi con casacca e pants abbinati.

Oggi tutti i brand propongono gli shorts, sempre in linea con lo spirito della maison: stravaganti come quelli di Moschino, sobri e signorili quelli di Scapa.

Nel mezzo ci sta tutto un mondo, sciatto, sfilacciato e inguinale.

 

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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