torna su
27/09/2020
27/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Olio made in Lazio, parte da Palatium la nuova sfida

Battezzate 26 aziende dall'assessore Fabiani

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 31/07/2015 ore 10:22
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:51)

C’era l’assessore regionale alle attività produttive Guido Fabiani, ieri mattina, all’Enoteca Palatium di via Frattina, per “battezzare” la squadra di 26 aziende di olio extra vergine di oliva, tutte made in Lazio, che sfideranno la crisi sui mercati internazionali sfoderando l’arma dell’alta qualità tracciata. Le “fuoriclasse” dell’extra vergine sono state selezionate attraverso un apposito avviso pubblico nell’ambito di un progetto proposto da Unaprol e cofinanziato dalla Regione Lazio, assessorato allo sviluppo economico e attività produttive cogliendo l’opportunità di una misura di un bando regionale che prevede, tra l’altro, partecipazione a fiere internazionali nel settore agroalimentare. “Il Lazio: il gusto dell’olio extra vergine, la bellezza di un territorio”, questo il titolo del progetto, prevede azioni di sensibilizzazione del consumatore e commerciali che toccheranno tre continenti: Europa con l’Italia ad Expo; Asia in Cina e Africa in Sud Africa; le azioni si svilupperanno fino a giugno del 2016. Il progetto si propone di incrementare il consumo degli oli extra vergine e delle olive da tavola di qualità italiana, con focus sulle produzioni laziali; costruire una strategia di promozione commerciale unitaria e integrata; migliorare presso i consumatori in target il livello di percezione dei prodotti laziali di qualità, esaltandone gli aspetti legati alla filiera produttiva; sensibilizzare i buyer e il trade specializzato; contrastare la concorrenza sleale dell’italian sounding. “I concetti di tracciabilità e rintracciabilità, che sono tra gli elementi portanti del messaggio che il programma mira a diffondere”, sottolinea David Granieri, presidente di Unaprol, “vanno intesi come strumenti operativi a garanzia della qualità, della sicurezza e della trasparenza informativa sulla provenienza degli alimenti e delle materie prime da cui essi sono prodotti”. Il germoplasma olivicolo laziale è particolarmente ricco. Rappresentato principalmente dalle varietà: Canino, Crogiolo, Strana, Olivine, Raja Sabina, Carboncella, Fosco, Rosciola. Le cultivar laziali consentono l’ottenimento di un prodotto di gran pregio e la piattaforma varietale è davvero ampia. Nella campagna 2014/2015 sono state prodotte circa 12.000 tonnellate di olio con una forte contrazione rispetto alla campagna precedente (-45%). Sono 283 i frantoi attivi dislocati su tutto il territorio regionale. (g.f.)

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23749 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014