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Stelle Michelin in gara: Chefs Cup Contest Hotel Bernini Bristol

Quarta edizioneper Sina Hotels e i suoi chef

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di Redazione | 2016-11-26 2/03/2016 ore 17:39
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:16)

Hotel Bernini Bristol, gara degli chef di Sina Hotels

Nuova edizione, la quarta, per “Chefs Cup Contest”, ospitata nei ristoranti degli alberghi Sina Hotels: stasera a Roma presso il “Giuda Ballerino!”, roof restaurant dell’Hotel Bernini Bristol, per proseguire con un tour di 9 tappe in tutta Italia.

La serata si preannuncia straordinaria, con la presenza di 3 chef stellati Michelin: oltre a Fusco, Paolo Barrale (Marennà – Sorbo Serpico) e Paolo Gramaglia (President – Pompei).

Lo “Chefs’ Cup Contest” prevede 9 coppie di chef, 18 originali ricette, 9 tappe italiane ed il gran finale in Giappone. Le cene-evento sono aperte al pubblico su prenotazione, al costo di 90 euro per la tappa di Roma (showcooking, cena in 4 portate e vini inclusi): si ammirano gli chefs mostrare i loro segreti e spiegare le tecniche di cottura più complesse.

Fusco ha trasformato il ristorante in un vero e proprio tempio del fumetto contemporaneo, a partire dal nome (tipica espressione di sgomento di Dylan Dog) fino alle collezione di grafiche e alle chine di ferro in mostra sui tavoli, all’apoteosi dei fumetti su sedie e pareti.

Gramaglia ha scelto Braccio di Ferro, ispirandosi per l’antipasto (polpo con aroma di Barbera e sambuca servito con zuppetta saporita di panini di Poldo, agretto di pomodorini del piennolo, ricottina di latte di Pisellino, spinaci e polvere di caffè al tabacco).

Barrale ha manifestato una grande simpatia per “Garfield”, il gatto pigro e goloso, che lo ha invogliato a creare il primo piatto e cioè la Lasagna di Garfield).

 

Fusco per la serata ha, invece, scelto Mafalda, la bimba contestataria creata da Quino, ricordando una bellissima frase del disegnatore: “La minestra nelle mie strisce è una metafora di tutto ciò che si vuole imporre con la forza, delle cose alle quali vuole costringerti il potere, di ciò che viene imposto a un bambino, a un cittadino, a un popolo”. Dylan Dog comunque sarà protagonista con il dolce  con la mousse di lampone con copertura di cioccolato e sigaro toscano, groucho.

In ogni tappa è presente una giuria composta da tre addetti ai lavori del territorio (giornalisti, critici gastronomici, alimentaristi, food-blogger) che valuta le creazioni secondo cinque criteri: aderenza al tema scelto, complicità di coppia, bontà del piatto, rapporto qualità/prezzo, valore estetico/artistico. (g.f.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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