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Terremoto, l’amatriciana solidale applaudita all’estero

I ristoratori doneranno due euro per ogni ordine del piatto nato ad Amatrice

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di Redazione | 2016-11-26 26/08/2016 ore 9:11
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:33)

L’amatriciana solidale convince l’estero, ma meno l’Italia. L’iniziativa di donare due euro per ogni piatto di pasta ordinato, lanciata da 700 ristoranti, ha convinto molta stampa straniera. Il primo a lanciarla è stato Paolo Campana, blogger e fondatore di Bloggokin.it, un’idea pubblicata alle 8 del mattino del 24 agosto: “Lancio una proposta a tutti i ristoratori, nei prossimi giorni devolviamo tutti un euro per ogni piatto di amatriciana ordinato o consumato? Magari è una caz*ata, magari anche aiuta! Facciamo diventare la saga un evento nazionale di beneficienza”.

La sua iniziativa è diventata presto un piccolo volantino, che fa il giro dei social, e che invita i ristoratori: per ogni piatto di amatriciana ordinato a donare 2 euro, uno lo mette il ristorante, l’altro il cliente. La proposta fa il giro del Web ed è lo stesso Campana a ringraziare i 700 ristoranti che hanno seguito la sua iniziativa. Iniziativa che è stata adottata anche nella vicina Assisi, il sindaco della città, come riporta la giornalista del New York Times in un tweet, ha confermato che anche i ristoranti della città umbra avrebbero donato i due euro per ogni amatriciana ordinata. Altre città italiane stanno facendo lo stesso. Anche molti ristoranti negli USA hanno seguito la proposta: la catena Foodiamo ha adottato la proposta di Campana, come riporta Verne, il sito del País dedicato alle notizie virali. L’iniziativa, inoltre, è stata sposata anche da Calo Petrini, presidente di Terra Madre e Slow Food, ha lanciato la proposta chiedendo agli chef di tutto il mondo di inserire nei menù per un anno il piatto simbolo di Amatrice e devolvere due euro.

La CNN, inoltre, ricorda che il cibo solidale ha già aiutato le popolazioni colpite dal sisma in Emilia Romagna, il sisma del 2012 distrusse anche moltissime forme di parmigiano reggiano. Lo chef stellato Massimo Bottura reinventò il piatto romano cacio e pepe utilizzando ingredienti locali trasformandolo in una pietanza di tendenza tanto che gli italiani iniziarono ad apprezzarlo, consumarlo e acquistarlo aiutando così il Parmigiano Reggiano. Diventando, come disse lo stesso Bottura e come riporta la CNN, un simbolo emiliano di speranza e recupero.

I plausi dell’estero non hanno convinto molti italiani che credono ancora che quest’iniziativa dei ristoratori stia sfruttando il dramma del terremoto al loro favore. 

c.la.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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